La Via del mangiare consapevole

L’intento di FelicitasMundi è di poter dare voce alle belle anime incarnate che dipingono la propria esistenza facendo maestria dei doni preziosi che l’universo ha preparato per loro, al fine di poter divenire utili e attivi all’interno di un’opera d’insieme, che si manifesta in maniera più chiara ogni qualvolta diveniamo prima coscienti di ciò che ci fa star bene e dopo siamo chiamati ad essere ambasciatori di quel sapere.

La storia a cui Megafono di FelicitasMundi darà voce, è quella di Gil Casaburi, ricercatore e chef italo-francese che ha fatto della cucina naturale il proprio vessillo.

Attivo, pratico, logico e… fantasioso, nato nel segno della Vergine, Gil ci racconta la sua visione, attraverso dei vocali pieni di profondità, lucidità e capacità dialettica in grado di poter trattenerci all’ascolto per tempi indefiniti, in cui ci lasciamo trasportare dal suo accento francese e dalle parole eleganti ed attente che manifestano la fermezza di chi è nel percorso della realizzazione del se’.

Riesce a ritagliarci del tempo mentre è impegnato in qualità di cuoco al Pranic World Festival, raduno tra i più famosi al mondo, dedicato all’alimentazione pranica, che si tiene a Fabriano, nelle Marche (località Coccorè), dal 10 al 21 luglio.
https://www.breatharianworld.com/pwf-2021/

Vincenzo Canoro, chef crudista, Gil Casaburi e Nerijus mazuolis, raw chef, al
Pranic World Festival

Di seguito la sua visione e la presentazione delle esperienze e convegni legati all’alimentazione come requisito per la felicità che saranno programmati insieme alla comunità di FelicitasMundi nella terra degli Shardana, la Sardegna e di cui Gil sarà relatore e chef.

“L’uomo è responsabile del proprio benessere ed è in grado, modificando il proprio modo di pensare e quindi di agire, di vivere in piena salute e in piena armonia con l’Universo”.
(Santa Ildegard di Bingen).

È il momento di passare il megafono a Gil, che ci racconterà la sua missione e consiglierà i modi pratici per evolversi verso un alimentazione cosciente.

Trovare la propria strada è uno dei grandi segreti per avere una vita piena, soddisfacente e felice.
Sarebbe bello scoprirla il più presto possibile, ma quando arriva è sempre il momento giusto.
Tutte le esperienze che abbiamo da vivere hanno un senso perché niente succede a caso, come ricorda Plinio il Vecchio: “Nulla è creato dalla natura senza una ragione per quanto nascosta essa sia. In poche parole, il caso non esiste!”

E’ un argomento che mi ha sempre appassionato, perché presente in tutte le religioni, in oriente si chiama il dharma, e quello che poi Ghislaine Lanctot (autrice della Mafia della sanità) racconta nel suo ultimo libro: Ma che diavolo sono venuto a fare su questo pianeta?

Pomodori ripieni con maionese di lupini prezzemolo e olive secche essicate

Scoprire il mio talento è stata un’esperienza di vita che dura tutt’ora, una scuola permanente che permette di conoscere meglio se stessi e anche gli altri. Ho fatto tanti incontri che piano piano mi hanno portato su questa strada, sulla strada di capire che tutti noi abbiano un talento, una nostra missione di vita, il perché siamo qui. Quello che mi piace fare è cucinare per gli altri, ognuno di noi dovrebbe mangiare secondo i propri reali bisogni , selezionando prodotti naturali, coltivati senza pesticidi o prodotti di sintesi, verdure di stagione, equilibrati e a km 0; questi sono i parametri di base ai quali è possibile aggiungerne altri.
La parte culturale del cibo e tutto quello che gira intorno ha la sua importanza perché è interessante conoscere la storia dell’alimentazione per avere un’idea più giusta della realtà.
Personalmente ho cambiato rotta alla fine degli anni ’80, inizio anni ‘90 con il cercare un modo diverso di alimentarmi (sono laureato in commercio internazionale, Università di Aix-en- Provence ) e ho trovato la macrobiotica prima dove sono nato in Francia a Marsiglia, poi sono approdato in Italia e sono diventato cuoco. Da quel momento la mia vita è cambiata radicalmente ed eccomi qua a parlare del talento con voi.

Insalata mista con fiori

Quando nel 1990 decisi di cambiare alimentazione, ho eliminato il vecchio cibo sostituendolo con prodotti comprati alla cooperativa biologica di Marsiglia e da lì ho iniziato il mio percorso di nuova vita.

Ho notato prima di tutto dei cambiamenti a livello fisico, ho perso in un anno 18 kg, poi al livello mentale e spirituale un cambiamento non indifferente che mi ha portato ad interessarmi sempre di più alla connessione mente corpo spirito e ho sentito da subito una spinta verso tutto quello che era spirituale e ricordo con grande piacere di avere fatto un ritiro spirituale a Parigi con i fratelli Jaccard, due noti sacerdoti che hanno messo al centro della loro presenza la fede di cui parla santa Ildegarda: la guarigione avviene su più livelli ed è un processo globale dove la fonte guaritrice è la fede!

 

Piatto unico con dahl di lenticchie rosse e riso basmati, cappuccio e curcuma, verza al vapore, patate bollite, pomodoro al forno, finocchi gratinati,ratatouille

Nella galassia Ildegardiana abbiamo vari personaggi che si sono iscritti in questo percorso, per esempio Marie Noelle Urech che tra i suoi innumerevoli talenti ha creato una scuola Corpo mente spirito, Eve Landis con un titolo Hildegard von Bingen, ricette per il corpo e l’anima, una pietra miliare in questo contesto.
Poi nel mio percorso macrobiotico esiste un maestro giapponese Mizuno Namboku con un saggio sul cibo che governa il nostro destino, e infine i miei studi mi hanno portato a leggere due libri significativi e di fondamentale importanza: Cibo e guarigione di Annamarie Colbin e Cibo per l’anima di Deborah Pavanello.

Altri due libri sul tema legato alla natura e all’ambiente per me importantissimi se vogliamo ripartire su delle basi sane: Our stolen future, are we threatening our fertility and survival? A scientific detective story il cui tema è l’aumento dell’infertilità nella popolazione mondiale dovuto all’inquinamento ambientale, i cui autori sono: Theo Colborn, John Peterson Myers, Diane Dumanoski. A vent’anni anni di distanza la Fondazione Veronesi pubblica un libro identico con le stesse tematiche e purtroppo con scarsi risultati nonostante l’allarme dei nostri antenati.

Mandala di fiori e peperoncino
Gelato all’ortica

Le mie ricerche, la frequentazione di numerosi convegni mi hanno poi portato ad occuparmi di alimentazione in ambito oncologico e sento fortemente questa attrazione verso la cucina di ‘guarigione’, avendo realizzato grazie alla determinazione e lungimiranza del Professor Luciano Latini – già primario dell’ unità oncologica degli Ospedali di Tolentino, Macerata e Civitanova Marche- un corso di cucina per due anni.

Quando siamo attenti a quello che mangiamo, non solo siamo meglio fisicamente, ma anche mentalmente e spiritualmente perché siamo tutti interconnessi su questo pianeta, dal granello di sabbia all’astronave, e se abbiamo un comportamento etico e di buon senso tutto ci porterà verso il bene.

C’è l’idea che l’alimentazione naturale sia difficile da mettere in pratica nella vita di tutti i giorni e la fiducia nei prodotti bio è scarsa e dunque la tendenza della gente comune è di allontanarsi.

Spaghetti di zucchine

La mia missione è volta a ritornare ad una dimensione di sacralità in cucina perché fa parte delle nostre radici e offrire degli strumenti che possano agevolare la vita delle persone che vogliono intraprendere un percorso di consapevolezza come per me è stato per gli ultimi trent’anni.

Gil ci ha donato la possibilità di mettere luce sul cammino dell’auto coscienza e da qui partirà un’alleanza che ci porterà a creare esperienze legate alle conoscenze antiche e alle interazioni con la natura, seguendo i popoli delle origini, partendo dagli Shardana, i guardiani dalla Sardegna, luogo in cui verranno creati convegni, corsi ed esperienze che avranno come base la via del mangiare consapevole.

Su la Vita come in Origine troverai gli appuntamenti in cui Gill ci parlerà del mangiare consapevole

Pubblicato da FelicitasMundi

Felicitas Mundi significa la felicità del mondo, a questa proposizione è stato aggiunto il sottotitolo, “il mondo che vorrei” e tutto l’insieme aspira ad un modello: UBUNTU. Ubuntu è un termine africano che richiama ad un’etica, ad un modello di vita basato sulla compassione e condivisione perché tutto il suo valore è racchiuso con potenza nella traduzione del significato: IO SONO PERCHE’ NOI SIAMO Suo ambasciatore è stato Nelson Mandela: «In Africa esiste un concetto noto come Ubuntu, il senso profondo dell’essere umani solo attraverso l’umanità degli altri; se concluderemo qualcosa al mondo sarà grazie al lavoro e alla realizzazione degli altri,»

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