Della Guarigione nel Pianeta Verde

Possano, i Compagni di Viaggio, assaporare nella delicatezza la meraviglia di questa Opera d’Insieme

Recuperare il collegamento interrotto con le nostre radici, scoprire la relazione d’amore tra il Cielo e la Terra, il cui frutto siamo noi, figli legittimi e amatissimi. Ricostruire la nostra connessione con l’energia vivente padre e madre, di cui tutto è composto. Rendere onore ai nostri antenati, ripercorrere a ritroso i loro passi per riscoprire la conoscenza che custodiscono, chiedere con rispetto che ci venga affidata e camminare con lei nel mondo percorrendo sino alla fine sentieri che hanno un cuore. Solo sentieri che hanno un cuore, guardando senza fiato con gli occhi pieni di meraviglia e l’anima di gratitudine.

Il tramando della memoria del gesto è spodestare il controllo mentale, presuntuoso ed egoico dal trono del nostro essere e ridare centralità alla ricerca del nostro sé superiore, alla ricerca del collegamento costante col divino attraverso la riconoscenza e la gratitudine per tutte le manifestazioni del creato.
Sintonizzare il ritmo della nostra vita con quello della Natura, degli elementi e dell’Universo. Mettersi in ascolto, attraverso la meditazione, la preghiera, la contemplazione e imparare a sentire quelle sensazioni, quella voce che ti indica qual’ è la strada giusta in quel momento.

Riconoscere la necessità sempre più impellente di reimparare ad utilizzare le capacità del nostro corpo fisico, piuttosto che continuare a delegarle in maniera ormai quasi totale a macchine che in fondo hanno il triste risultato di atrofizzarle e renderci sempre più pigri ed inabili a svilupparle. Da qui la scelta di privilegiare la trasmissione orale della conoscenza, facendo affidamento sulla memoria, sull’osservazione e sulla motivazione profonda ad imparare facendo.
Apprendere a costruire il proprio progetto di vita partendo dall’ascolto di sé e mettendolo in relazione col creato. Tessere il proprio intento in maniera impeccabile, chiedere il sostegno all’Universo, passare dal pensiero all’azione, trasformare il disguido in opportunità e accettare con gratitudine quello che accade accompagnando ogni fase con i gesti e le cerimonie tramandate.

Siamo l’umanità che risponde al motto Ubuntu, io sono in virtù di ciò che noi siamo
Su Viaggiatori Interdimensionali troverete gli avvisi ai naviganti e i bollettini cosmici

Tra Noi Compagni di Viaggio condividiamo la stessa visione di mondo possibile, in cui supportiamo il Galeone FelicitasMundi, affinché possa destreggiarsi tra le onde in tempesta e poter portare i frutti del nostro impegno, costanza e buon cuore, sani e salvi sulla terra ferma; frutti che potranno essere scambiati con chi ci accoglierà, risuonerà con la voce del cuore e deciderà di percorrere insieme questo cammino nella modalità di vita che abbiamo scelto, in cui il Noi integra ogni forma del creato.

Il diario di bordo in come natura crea ci aggiorna sulle rotte e sui territori che aggiungeremo alla nostra mappa condivisa tra le reti a noi collegate.

In questa Opera d’Insieme abbiamo sentito Matteo Giorgioni con La Danza delle Tre Memorie, contenuta in Noi.

Sognamo di poter proporre esperienze musicali in natura, nei luoghi del cuore e magnetici con cui stiamo stringendo alleanze.

Il testo è nato dalla penna delicata di Marco, custode della Tana nel Bosco.

Il disegno dell’offerta dell’acqua è realizzato da Silvia per l’opera Memoria del Gesto

L’intuizione dell’argomento legato al Pianeta Verde è nato grazie agli incontri avvenuti in Sardegna di Maria Sonia Baldoni, della modalità Casa delle Erbe, di cui parleremo e con cui co creeremo nuove avventure dedicate al Tramando delle antiche conoscenze. Se entrate nella chat saprete le info dei prossimi incontri in giro in ogni territorio collegato.

Le foto e il testo dell’istruzione secondo Siuidaia, sono di Cecilia, maestra dell’argilla.

La compagna di viaggio Daniela, ci dona le parole dall’akasha dedicate al Pianeta Verde.

La voce di Stefania e la fisarmonica di Fedro, con Non Potho Reposare, le riascolteremo durante la festa del solstizio d’inverno in Sardegna. Grazie anche a Davide, Silvia e Caterina per la compagnia di clarinetto, voce chitarra e organetto..v

L’opera presentata è esposta vicina alla fonte di San Pantaleo in Sardegna, autore Simone Noseda.

Grazie ai produttori di riso che hanno dato il via ad un flusso di intenzioni virtuose, legato alla sovrapproduzione di prodotti alimentari.

Questo weekend saremo con Ivano ad Alghero per il Cammino del Toro, cerchio degli uomini.


Grazie allo staff lucente, grazie a Sulan e al suo servizio, grazie ai suggeritori invisibili che ci fanno incontrare attraverso le sincronicità più disparate 🙂

Pubblicato da FelicitasMundi

Felicitas Mundi significa la felicità del mondo, a questa proposizione è stato aggiunto il sottotitolo, “il mondo che vorrei” e tutto l’insieme aspira ad un modello: UBUNTU. Ubuntu è un termine africano che richiama ad un’etica, ad un modello di vita basato sulla compassione e condivisione perché tutto il suo valore è racchiuso con potenza nella traduzione del significato: IO SONO PERCHE’ NOI SIAMO Suo ambasciatore è stato Nelson Mandela: «In Africa esiste un concetto noto come Ubuntu, il senso profondo dell’essere umani solo attraverso l’umanità degli altri; se concluderemo qualcosa al mondo sarà grazie al lavoro e alla realizzazione degli altri,»

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