In Viaggio con gli Arcani_ Napoli

Benvenuti a Napoli!


Non è la prima volta che per la tribù di Felicitas Mundi porto i Tarocchi in borsa quando passeggio nella mia città preferita, ma questa volta è stato un po’ diverso.
Avevo in mente una location da cartolina, ma complici pioggia e sincronicità, ho sentito forte di inchiodare gli zoccoli in pieno centro storico, e come foste con me, tra gli odori delle cucine e di panni puliti stesi, vi ho portato in un vicoletto un po’ umido in pieno centro storico. Così, spontaneamente, dove mi trovavo, lì voi eravate con me.
Ciò che mi ha meravigliata, ma non sorpresa, è che la prima carta di apertura che ho estratto è la stessa della settimana scorsa! C’è fermento, ci sono grandi scelte e soprattutto c’è sostegno dall’Alto. Le trombe suonano e stanno chiamando qualcosa che abbiamo dimenticato. Chi lavora su di sé probabilmente si sente sempre un po’ stremato da questa ricerca continua, ma sappiamo bene che alla fine, ne vale la gioia!
Tutto ciò che viene dimenticato, è ferito, nascosto nell’ombra, e fa un suono soave e malinconico simile al canto delle balene. Richiama la nostra attenzione, e spesso è in quel dolore la parte più bella di noi, quindi si, è ora di seguire quel richiamo, di cercarlo con attenzione, di seguire il cuore se non sappiamo proprio dove andare, perché è dal buio profondo di quell’abisso che vuole venire fuori.
In questo passaggio posso denotare comunque una certa pazienza, un tempo di ascolto sottile, poiché quella parte preziosa che abbiamo mortificato, è per il momento sufficiente osservarla con delicatezza. Ancora non vuole essere portata alla luce del sole, forse un po’ troppo accecante dopo tanto buio, per cui, semplicemente, ascoltiamo quel canto della balena che proviene dall’abisso, e iniziamo a farlo nostro (è già parte di noi, piuttosto direi, a riconoscerlo come nostro).
Ma sappiamo bene che nulla sarà come prima, tutto cambia quando riconosciamo qualcosa che è sempre stato in quel posto, e alla quale voltando la faccia, forse per non aver accettato la nostra potenza, abbiamo inflitto un tradimento a noi stessi.
Tranquilli, non c’è nulla di irrimediabile, ma per svoltare nel nostro obiettivo non si può baipassare questo richiamo, altrimenti sappiamo bene ormai come funziona, la lezione si ripete. Invece abbiamo la possibilità di cambiare tutto e adesso. Iniziamo osservando…
Per me Napoli è sempre piena di rivelazioni, mi regala sempre molto e spero che questa mia frequenza per voi lettori possa portarvi un pizzico di quella magia che mi accade ogni volta che sono qui, una città dove c’è tutto, per tutti, e in abbondanza.
Per qualsiasi cosa, io CI SONO.



A cura di Francesca Shissandra


Pubblicato da FelicitasMundi

Felicitas Mundi significa la felicità del mondo, a questa proposizione è stato aggiunto il sottotitolo, “il mondo che vorrei” e tutto l’insieme aspira ad un modello: UBUNTU. Ubuntu è un termine africano che richiama ad un’etica, ad un modello di vita basato sulla compassione e condivisione perché tutto il suo valore è racchiuso con potenza nella traduzione del significato: IO SONO PERCHE’ NOI SIAMO Suo ambasciatore è stato Nelson Mandela: «In Africa esiste un concetto noto come Ubuntu, il senso profondo dell’essere umani solo attraverso l’umanità degli altri; se concluderemo qualcosa al mondo sarà grazie al lavoro e alla realizzazione degli altri,»

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