I creativi

Timoniere di un Galeone di racconti,
Custode dei Luoghi tracciati, guerriero che osserva l’Opera senza attaccamenti e senza attesa dei frutti.
Mi muove il silenzio che parla in profondità, lì dove la mente si quieta e mi invita all’ascolto dell’ignoto, in un mare che muta forma, lucente visione del se eterno.
Sono Gabriele, richiamo a me le energie dell’acqua, della famiglia universale, della protezione dei bambini e in altri piani festeggio con gli antenati, per una battaglia spirituale già vinta da tutti noi.

Gabriele cura Opera d’insieme

sono una raccoglitrice esploratrice dei meandri della vita naturale, ho ascoltato tantissime Storie dai miei nonni da mio padre, tocca a me farmi portavoce, come quando porto il cestino per raccogliere, adagio le erbe, adagio le parole, tutto attaccato no Rosalba, mi diceva mio padre, stacca le parole, stacca le ciliege dal ramo, una a una, prendi i fiori di malva piano piano, non correre, non avere fretta, il fatto è che sono nata veloce, mia madre fece ah ah e sono scivolata nel mondo

Lei è Ros.

Cura la rubrica Racconti estivi, la voce degli antenati

Divoro un sacco di fumetti e manga: mi piace immaginare di essere un po’ un disegno che pensa nuvolette anch’io, leggermi la vita come fosse un’avventura e ritrarla con la matita più morbida possibile, un bel tratto coriaceo.
Riesco a sbellicarmi anche fino alle lacrime: mi piacciono le battute più insensate e rido fortissimo per cose per cui nessuno riderebbe.
Mi vesto buffa: mi piacciono le magliette larghe con le locandine dei film anni ‘90 o di gruppi musicali estinti.
Sono disordinata: mi piace il mio caos perché mi fa sentire il mondo più colorato di calore; l’ordine lo sento grigio come la neve sull’asfalto.
Sono pigra, come Gino: un gatto cicciottello, un po’ tonto e coccolosissimo e mi piace quando fa “meeeoo”, si struscia addosso a me e poi si accomoda lento a sonnecchiare sul divano.
Se mi cercate mi trovate di sicuro qui: sommersa da appunti, disegni, matite penne e acquarelli, computer, fogli accartocciati, libri e fumetti, sul divano in mutande con su una maglietta dei Nirvana che disegno seguendo la smania di qualche ispirazione del momento da cogliere al volo, magari ridacchiando per le stupidaggini che schizzo sul foglio, mentre Gino gioca ad acchiapparmi i ricci.

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