In Viaggio con gli Arcani_ Castel dell’Ovo

Questa settimana la lettura da Castel dell’Ovo! L’incantevole castello che si staglia sull’isolotto di Megaride nel golfo di Napoli. Si ricopre di storie, di misteri e di leggende, ed è uno dei simboli della città Partenopea.
Uno dei motivi a cui si riconduce il suo nome, viene dal mito secondo il quale Zeus nascose al suo interno un uovo. Dall’uovo nacquero i Dioscuri, due divinità gemelle costrette a vivere a giorni alterni senza incontrarsi mai.
Vi dice nulla? Fortunatamente le carte estratte ci aiutano, e ancora una volta mi meraviglio con gioia immensa per quanto risuonino con il contesto, l’energia del luogo e quanto stiamo vivendo.
Le carte mostrano due elementi opposti, proprio come i Dioscuri: l’acqua e il fuoco.
Mi sento di dire che la gestazione di quest’uovo darà alla luce qualcosa di meraviglioso, un nuovo inizio che ci riempirà di emozioni pure, voluto fortemente dall’accensione di quella scintilla, della passione che arde e il coraggio di seguire quella chimera che diventa realtà.
Il cavaliere va in direzione della regina e al centro abbiamo la coppa, l’acqua, il simbolo dell’Unione per eccellenza.
La regina nella sua capacità ricettiva accoglie il cavaliere e da qui si uniscono in una fiamma sola.
Sta per nascere qualcosa di importante questa settimana, il fuoco arde, la passione chiede di esplodere, per trovare la sua massima estasi in quella coppa, la stessa che si riconduce al Graal.
Questa è un’energia molto erotica, ed è estesa a tutti i contesti. Basti pensare al lavoro, due persone che lavorano a un progetto con la stessa intensità, uniscono le forze, le idee, ed è subito un nuovo inizio.
Allo stesso modo nelle relazioni, il cavaliere ha coraggio irrefrenabile e sboccia la creazione!
Ancora una volta sentendo la potenza di questa lettura vi suggerisco di non trattenere troppo le briglie di questo cavallo! L’emozione galoppa e troverà un modo per uscire dal petto; al massimo guidatelo voi, e lasciate che l’impossibile diventi possibile.
Forse i Dioscuri all’epoca erano troppo scissi per potersi incontrare, ma pare che questa sia la settimana giusta per superare ogni limite.
Per qualsiasi cosa, io CI SONO

Il viaggio tra gli Arcani è come lavorare in miniera. Scavare, attraversare fasi nelle quali si scolpisce e si delinea. Si trova l’oro, l’essenza pura che nascondevano i propri passi, ed allora è il tuo inizio.
Posso suggerire una strada per cercare quelle pietre preziose, il nostro lato migliore celato, gemme che sono dentro ognuno di noi e non aspettano altro che essere trovate.

A cura di Francesca Shissandra

Casa delle Erbe_ Appuntamento d’Amore

La Casa delle Erbe è un’idea progressiva nella sua memoria antica di cui Maria Sonia Baldoni ha avuto la prima visualizzazione circa trent’anni fa, cominciando solo da sé stessa e dalla sua conoscenza. Maria Sonia ha seguito un passo dietro l’altro indicatole dalla sua intuizione, competenza e istinto, per poter avanzare in questo sogno che poi è diventato la splendida realtà per migliaia di persone. La consapevolezza che questo Mondo volesse essere visto, e che sarebbe arrivato un punto di svolta e comprensione, è stata la sua lungimiranza che le ha dato la forza di preparare il terreno per un modo di vivere che si confà nell’Unità.
Il concetto di Casa delle Erbe ha uno e molteplici volontà: anzitutto i requisiti principali, ovvero avere uno spazio verde, conoscere le erbe del territorio, la loro storia e l’utilizzo, adoperarle in cucina o trarne proprietà curative, ed essere in grado di tramandare tali usi.


Questo è il perno che poi fa sì che si sviluppi caleidoscopicamente l’identità di ogni singola Casa delle Erbe, e l’anima di queste, senza dubbio, è data dall’essenza dei custodi del luogo, che mettono al servizio il proprio talento, le conoscenze, le passioni, così da creare collaborazioni, scambi, un rinnovarsi costante nella scoperta delle sfumature innumerevoli del meraviglioso Pianeta che abitiamo. Un impegno che dura ormai da tantissimi anni, anzi, come dice sempre Maria Sonia, un APPUNTAMENTO D’AMORE, a cui ci si presenta emozionati, pronti, scalpitanti, attenti e con il cuore aperto.
La prima Casa delle Erbe è proprio quella di Maria Sonia Baldoni, ad Amandola, nel cuore delle Marche. La sincronicità ha voluto che questa Casa fosse proprio nell’area dell’epicentro del terremoto che fu nelle Marche, quasi come ha suggerire la necessità di fratturare un vecchio schema per poter inserire un punto di Luce e di Amore dal quale far cominciare un viaggio attraverso la ricostruzione.

Inoltre le Case delle Erbe hanno grandi riscontri e vantaggi nell’ospitare il viandante, poiché questo stesso sarà portatore di conoscenza.
Si dice che le piante abbiano gli occhi per vederci, e che ogni albero abbia un suo carattere, e questo è un dato di fatto per coloro che vivono immersi nel verde, perché quel dialogo avviene tutti i giorni.

Capracotta 2020


Le Case delle Erbe sono piccoli grandi nodi sul territorio che offrono la possibilità di scambi di informazioni continue con il desiderio di onorare questa Terra e i suoi abitanti, in un nutrimento sano e nel recupero di tradizioni antiche per illuminare la memoria dei nostri antenati.
Tutto questo ha dell’incredibile: i nostri gesti, i più semplici e a cui spesso non diamo molta attenzione, sono gli stessi che facevano i nostri nonni, bisnonni e ancora indietro: raccogliere, sbucciare un frutto, recuperare un’antica ricetta, per non parlare dei profumi, che notoriamente rievocano memorie, sono esperienze che ci legano al vissuto di chi su questa Terra ci è passato un po’ prima di noi. Rammendare una ferita con un’erba curativa incontrata sul proprio percorso, o sintetizzarla per alleviare un dolore, tutti passaggi propedeutici per la nostra modernità, modernità che però con la distanza temporale ha fatto perdere di vista l’origine di molte cose. Nulla è cambiato, ma poiché molto sembra essere in parte dimenticato, il ruolo fondamentale della Casa delle Erbe è tramandare con Amore queste conoscenze, non solo per un dato culturale, ma perché la vita, genuina come era prima, è davvero meravigliosa! E perché unita alle nuove tecnologie e alla scaltrezza delle ultime generazioni, può senza dubbio ricavare il meglio dell’essere umano, e questa sembra proprio l’Era giusta per quest’emersione!



Per questo motivo l’idea visionaria di Maria Sonia ha preso forma, lentamente, ma con radici forti, fino a creare delle realtà solidamente costituite, di cui molte già esistenti e che hanno sposato questo messaggio condividendolo, e molte altre nuove, partendo da zero, incantate dall’aver ritrovato un senso nel messaggio della segnatura anche solo di una foglia, per far sì che quella diventasse la
propria Ragione di Vita.
Infatti
In virtù di questo, l’economia delle Case delle Erbe, è un’utopia diventata realtà, poiché, riconosciuto il valore del lavoro, l’abbondanza e la conoscenza di “chicche” sul territorio, apporta una grande ricchezza e preziosità per il quale scambio, baratto e l’offerta libera, costituiscono l’equa gratitudine e ricompensa di questa energia circolare.

Le Case delle Erbe sbocciano velocemente sempre di più in Italia, in Europa, nonchè in tutto il Mondo, e fa sì da tenere unite le tradizioni di tutti i popoli, scoprendo che, al di là di qualche piccolo passaggio diverso, dato dalla singolarità del territorio, alla fine il filo conduttore è sempre uno: l’AMORE.
La Casa delle Erbe ci mette in contatto con nuove realtà, ma soprattutto, con un aspetto nuovo di noi stessi, perché il concetto di abbondanza, di verde, di nutrimento incondizionato, è possibile che tutti lo riconoscano, poiché già insito in noi, che aspetta solo il tocco magico della propria personalità per essere impreziosito. Proprio per questo il carisma di Maria Sonia ha avuto un ruolo fondamentale nelle vite di molte persone, poiché lei stessa, così come ha il dono immenso di aver integrato gran parte della conoscenza delle erbe, tramandando instancabilmente e svelando con Amore i segreti di tale inesorabile abbondanza, onora allo stesso modo l’essere umano, riconoscendo il suo valore, facendo sì che possa tirar fuori il meglio di sé e onorare se stessi e il Pianeta del quale facciamo parte.

A cura di Francesca Shissandra


Puoi entrare in contatto con la tribù di FelicitasMundi attraverso il canale Come Natura Crea FM

O via mail: felicitasmundi@protonmail.com

In Viaggio con gli Arcani_Salerno

Siamo nel molo turistico di Salerno ed è quasi il tramonto!
Se c’è un connubio perfetto è proprio il sole di maggio che cala dietro la costiera amalfitana, la luna quasi piena al lato opposto, e questo suono delle onde che accarezza le barche attraccate.
È un gocciolio sordo che ha contatto con alcuni metalli diventa più squillante. Il mare e i suoi tanti segreti, queste imbarcazioni in porto sono il potenziale di un’avventura, ma finché rimangono lì ferme, è tranquillità.
Forse domani qualcuno salirà a bordo, e partirà per il prossimo viaggio, andando a pesca ricordando i gesti antichi di chi glielo ha insegnato con frasi sagge, nozioni sui nodi, osservazione dei tempi…
un tuffo con gli amici, insalata di pomodori e birretta, oppure un momento unico fra sé e sé.
C’è una frase che adoro di Benazir Bhutto che cita “una nave in porto è al sicuro, ma non è per questo che sono state costruite”.
La lettura, ancora una volta, si sposa con il momento dello scatto. Il matto ci invita a fare quel passo più lungo della gamba, a spingerci oltre, fuori dal porto e da una zona sicura per poter osare seguendo il nostro canale, ed è soggettivo: qual è? L’istinto? L’intuito? Il cuore?
Questa è la direzione. Qualsiasi passo venga mosso con quell’energia ci restituisce a noi stessi, ci arricchisce e ci rende grati per quel regalo che ci siamo concessi di credere, un po’ in noi, un po’ all’Universo. È lo stesso Universo che ci ringrazia per essertlci consentiti di uscire dal porto; è lui che ci dice “grazie per esserti fidato”, e in compenso ci dà tutto il meglio che può, tutto il meglio che sappiamo accettare, e ci dà anche quello che non rieusciamo a vedere. Ma l’Universo è generoso, ci darà tutto anche se continueremo a non vederlo.
Questo è un presupposto che rendendoci sazi, ci da la possibilità di impegnarci nei nostri sogni, di lavorare per costruirli, di non smettere di andare oltre la realtà che vediamo, perché all’infuori del nostro investire per realizzare, è tutta apparenza.
Avere Fede è la qualità di chi non ha nulla. L’azzeramento in molti casi è quello che ci spinge fuori, perché non si ha nulla da perdere, ma tutto da guadagnare, e il guadagno è assicurato.
Ora non significa che bisogna essere in uno stato di disperazione per avere un azzeramento, ma semplicemente sapere che noi siamo il nuovo inizio, anche volendo “ricominciare da tre” come dice Massimo Troisi.
Non è egoismo, è amor proprio.
Per qualsiasi cosa, io CI SONO .
Un abbraccio

A cura di Francesca Shissandra

Il viaggio tra gli Arcani è come lavorare in miniera. Scavare, attraversare fasi nelle quali si scolpisce e si delinea. Si trova l’oro, l’essenza pura che nascondevano i propri passi, ed allora è il tuo inizio.
Posso suggerire una strada per cercare quelle pietre preziose, il nostro lato migliore celato, gemme che sono dentro ognuno di noi e non aspettano altro che essere trovate.

In Viaggio con gli Arcani_ Napoli

Benvenuti a Napoli!


Non è la prima volta che per la tribù di Felicitas Mundi porto i Tarocchi in borsa quando passeggio nella mia città preferita, ma questa volta è stato un po’ diverso.
Avevo in mente una location da cartolina, ma complici pioggia e sincronicità, ho sentito forte di inchiodare gli zoccoli in pieno centro storico, e come foste con me, tra gli odori delle cucine e di panni puliti stesi, vi ho portato in un vicoletto un po’ umido in pieno centro storico. Così, spontaneamente, dove mi trovavo, lì voi eravate con me.
Ciò che mi ha meravigliata, ma non sorpresa, è che la prima carta di apertura che ho estratto è la stessa della settimana scorsa! C’è fermento, ci sono grandi scelte e soprattutto c’è sostegno dall’Alto. Le trombe suonano e stanno chiamando qualcosa che abbiamo dimenticato. Chi lavora su di sé probabilmente si sente sempre un po’ stremato da questa ricerca continua, ma sappiamo bene che alla fine, ne vale la gioia!
Tutto ciò che viene dimenticato, è ferito, nascosto nell’ombra, e fa un suono soave e malinconico simile al canto delle balene. Richiama la nostra attenzione, e spesso è in quel dolore la parte più bella di noi, quindi si, è ora di seguire quel richiamo, di cercarlo con attenzione, di seguire il cuore se non sappiamo proprio dove andare, perché è dal buio profondo di quell’abisso che vuole venire fuori.
In questo passaggio posso denotare comunque una certa pazienza, un tempo di ascolto sottile, poiché quella parte preziosa che abbiamo mortificato, è per il momento sufficiente osservarla con delicatezza. Ancora non vuole essere portata alla luce del sole, forse un po’ troppo accecante dopo tanto buio, per cui, semplicemente, ascoltiamo quel canto della balena che proviene dall’abisso, e iniziamo a farlo nostro (è già parte di noi, piuttosto direi, a riconoscerlo come nostro).
Ma sappiamo bene che nulla sarà come prima, tutto cambia quando riconosciamo qualcosa che è sempre stato in quel posto, e alla quale voltando la faccia, forse per non aver accettato la nostra potenza, abbiamo inflitto un tradimento a noi stessi.
Tranquilli, non c’è nulla di irrimediabile, ma per svoltare nel nostro obiettivo non si può baipassare questo richiamo, altrimenti sappiamo bene ormai come funziona, la lezione si ripete. Invece abbiamo la possibilità di cambiare tutto e adesso. Iniziamo osservando…
Per me Napoli è sempre piena di rivelazioni, mi regala sempre molto e spero che questa mia frequenza per voi lettori possa portarvi un pizzico di quella magia che mi accade ogni volta che sono qui, una città dove c’è tutto, per tutti, e in abbondanza.
Per qualsiasi cosa, io CI SONO.



A cura di Francesca Shissandra


Il Seme



Il seme è protagonista della giornata trascorsa tra bellissime persone a “Cua ‘e Bentu” il 30 Aprile. In questo momento in cui si combinano nuove genetiche, nel mercanteggiare delle piante con gli insetti, disposti in cerchio abbiamo fatto sfilare fra le mani di ogni partecipante un sacchetto di semi, a cui abbiamo affidato le nostre parole, i nostri sogni, la nostra energia. Ogni seme è una pianta, ogni seme custodisce il cambiamento, quella combinazione di intendimento che proprio ora osserviamo tutt’attorno, un richiamo che in qualche maniera ci attrae, facendoci incontrare, riconoscendo nella familiarità in cui ci sentiamo immersi, quell’antico sentimento di unione e riconoscenza che non possiamo attribuire al caso ma più a un risveglio, un ricordo.
Noi facciamo parte di questo fermento, come gli insetti, come le piante. Di buoni intenti, proposte, talenti ed emozioni nutriamo i nostri semi.
Nel 2013 ho conosciuto tramite le sue pubblicazioni lo scienziato e professore Stefano Mancuso. Il suo lavoro di ricerca e sperimentazione con le piante, ha svelato una società vegetale che non solo comunica efficacemente, ma che svela una funzionalità nei rapporti col resto della vita altamente prolifera.


“Della Terra il 97,3% della biomassa è vegetale, il restante 2,7% è costituito per 2/3 da insetti e solo 1/3 comprende pesci, uccelli e mammiferi. La specie umana.” Deproducers



Le piante durante l’impollinazione sviluppano un sistema di comunicazione molto efficace, soprattutto con gli animali, si vestono di fiori e profumi, ognuno i suoi, secondo la specie. Un richiamo rivolto soprattutto agli insetti ma non solo, certe piante si preparano a collaborare col vento, altre possono impollinare se stesse, sviluppando all’interno di ogni fiore, ambe due gli organi sessuali, altre piante invece producono sullo stesso individuo fiori maschili e femminili, separati tra loro.
Quello che nasce tra la pianta e l’insetto è un accordo fedele. La pianta produrrà il nettare, una sostanza zuccherina e molto energetica della quale gli animali vanno ghiotti e glielo cederà in cambio del trasporto del polline su un altro fiore della stessa specie.
Se il polline fosse trasportato su due piante di specie diverse, andrebbe perduto ma gli insetti, rimangono fedeli per l’intera giornata alla prima specie che visitano la mattina. Gli entomologi hanno chiamato questo modo di agire “fedeltà di bottinamento”.
Questo fenomeno sul quale si basa tutta l’impollinazione e dunque la riproduzione delle piante, non ha ancora trovato una sua logica. Si tratta di un mistero.
Quello che sappiamo è che le piante sviluppano diversi sistemi per creare probabilmente quel legame di fedeltà col regno animale che gli assicura la proliferazione.


Nel frattempo all’interno del cerchio di pietra abbiamo potuto presentarci ed esprimere quali ragioni ci abbiano unito.
La giornata ha visto partecipe anche il cibo di guarigione, Winki con l’aiuto di altri fratelli ha così presentato dei veri e propri mandala fatti con della verdura cruda prodotta in agricoltura biodinamica e del riso integrale biologico arrivati dall’Oristanese. Abbiamo mangiato cercando di tener presente l’importanza di essere, consapevoli di quello che senza fretta abbiamo masticato e facendo attenzione ai sapori del cibo mangiato. Nel pomeriggio abbiamo ripreso posto nel cerchio, abbiamo condiviso le nostre attività, le pratiche olistiche e i luoghi in cui potremmo ancora rafforzare le nostre collaborazioni. Lo scopo e cercare di vedere ogni condizione di vita da più punti di vista, trasformare le debolezza in punti di forza. Lavorare su noi stessi per raggiungere l’armonia con tutto il creato e sviluppare nuovi legami, non solo fra persone ma anche con noi stessi, raggiungere la consapevolezza con cui percorrere le strade che hanno un cuore.
Le piante impollinate cominceranno a far crescere dal fiore la vita.


Ogni pianta creerà i propri semi, come per l’impollinazione sarà richiesto il contributo delle creature dalla Terra, affinché possano i semi di ogni pianta crescere.
Alcuni semi, si presenteranno pronti a volare nel vento, come quelli del tarassaco, uno straordinario esempio di ingegneria, costruito in maniera che i suoi minuscoli semi volino via al minimo alito di vento.
Altri invece creeranno un frutto. Al suo interno cresceranno i semi, quando sarà maturo il frutto lo sarà anche il seme.
Le piante che ieri vestivano di colori vividi i loro fiori, con cui hanno invitato gli insetti a collaborare perché i semi potessero crearsi, domani muteranno, saranno colori e odori diversi quelli che presenterà la pianta. Un nuovo vestirsi per comunicare ad altre specie il bisogno di collaborazione. Ora si tratta di permettere al seme di crescere, alla pianta di diffondersi.
Questo rappresenta l’ultimo fondamentale passaggio della riproduzione vegetale.
Per ogni pianta, disperdere i semi con successo nell’ambiente è vitale per almeno due motivi: espandersi su un territorio più ampio possibile e diffondere i semi lontano dalla pianta madre.
L’animale che ingerirà il frutto, la sua ricompensa, porterà con se anche il seme che in secondo momento sarà restituito alla terra, alla giusta distanza dalla pianta madre, attenderà che le condizioni siano favorevoli per aprirsi e crescere. Lo stesso uomo contribuisce all’espansionismo delle specie vegetali, lo facciamo da quando abbiamo iniziato a spostarci.
Il fuoco acceso all’interno del cerchio di pietra ha suggellato il nostro intento, nasceranno semi da questa giornata.
Semi che custodiremo all’interno di noi stessi, li porteremo con noi nelle nostre case, nella nostra vita e ai prossimi incontri, matureremo assieme.
Abbiamo concluso il cerchio di persone abbracciandoci e prendendoci per mano, per onorare la giornata trascorsa, per darci appuntamento al prossimo incontro, per ringraziarci di esserci.
Nel salutare tutta la tribù voglio ringraziare tutte le persone che hanno collaborato e partecipato all’incontro, un ringraziamento speciale a Gabriele che porta con se la fiamma e Winki che ha, anche il giorno seguente, portato la sua maestria nel creare ottimi piatti con il cibo di guarigione e sottolineato l’importanza di una corretta e consapevole alimentazione.

I Cristalli come strumento di connessione. Riscoprire il loro uso all’interno dei Luoghi Sacri della Sardegna. 13maggio ad Oschiri



Dall’unione sinergica di molteplici tipi di linguaggi, nasce il laboratorio di Rune e Cristalli.

In collaborazione con la Sibilla delle erbe, Maria Sonia Baldoni, faremo un viaggio nei simboli, attraversando vari Regni. Maria Sonia ci accompagnerà sapientemente nel Regno vegetale, mentre io darò il mio contributo aprendo le porte al Regno minerale, per risvegliare il bagaglio di informazioni assopite e allo stesso tempo ancora ben vive all’interno di ciascuno di noi.



I cristalli servono come chiavi che aprono portali, permettendoci di accedere al nostro potere ed al potere dei luoghi che visitiamo.
La possibilità di fare questa esperienza nei luoghi Sacri della Sardegna è per me un onore oltre che una profonda emozione. Sarà per tutti noi un’occasione di connessione e riscoperta di conoscenze antiche, che inevitabilmente affioreranno lavorando in questi luoghi.
Da Atlantide all’epoca nuragica e fino a noi oggi, l’uso dei cristalli è stato tramandato come strumento di connessione e comunicazione. I cristalli sono esseri senzienti, invocano la guarigione, l’espansione della coscienza e la connessione divina dentro di noi e all’interno dei luoghi.
Per eoni le persone hanno decorato i luoghi sacri con cristalli e pigmenti minerali, allo scopo di innalzare la frequenza degli spazi e potenziare le proprie capacità sensoriali e di connessione con il divino. I cristalli venivano anche spostati da un sito all’altro per collegare energeticamente i luoghi, in quanto il tempo e lo spazio non hanno alcun effetto sulla coscienza cristallina.
Ogni tipo di cristallo ha una coscienza unificata, cioè la consapevolezza di essere uno spirito unico, anche quando si trovano in luoghi lontani nel Pianeta, restano intimamente connessi tra loro.
Così connettono i luoghi e allo stesso modo connettono noi.
Collocare i cristalli nei luoghi Sacri della Sardegna sarà un atto meraviglioso che con facilità aprirà le porte sensoriali e i nostri ricordi.


Nella giornata che passeremo insieme avremo modo di conoscere le Rune e scoprire insieme i cristalli corrispondenti a ciascuna Runa. Sullo sfondo, come gentili e sapienti accompagnatori, avremo gli Arcani Maggiori dei Tarocchi (ulteriore traduzione del sistema delle Rune), e i colori delle Equlibrium del sistema Aura-Soma, corrispondenti agli Arcani Maggiori, nel loro viaggio di andata e di ritorno.

“Risorgete, magnifici Figli della Luce, nelle mani avete la rinascita della nostra Terra, l’alba di una Nuova Era.”
Justin Moikeha Asar

Questa giornata farà parte del percorso in otto tappe proposto dalla Tribù di FelicitasMundi.. qua potrai saper di più: Delle Erbe Spontanee nei Luoghi di Guarigione in Sardegna. Dal 9 al 16 Maggio con Maria Sonia Baldoni

9 Assemini, il Paradiso delle Pietre
10 Fordongianus, la Casa sul Fiume
11 Castelsardo, la casa sull’albero
12 Sassari, Cua’e Bentu
13 Oschiri, luoghi di potere
14 Monti, Zin Urú
15 Ozieri, sa tanca ezza
16 Luogosanto, rifugio Terra Madre

Grazie a Giada Ghergo per la partecipazione al viaggio attraverso il suo sapere sui cristalli.

Per entrare in contatto con la tribù, felicitasmundi@protonmail.com.

Detox. Ritiro di purificazione naturale del corpo & innalzamento difese immunitarie. 29/30/01 maggio in Sardegna

Per eliminare le tossine in eccesso dal corpo, essere più sani, felici e pieni di energia, la Tribù di FelicitasMundi prepara un ritiro Detox in cui verranno accolti i viaggiatori che potranno donarsi del tempo ed attenzione per la purificazione e la rigenerazione del corpo, mente e spirito. Saremo a Siuidaia, vicino a Porto Ferro in Sardegna

Le giornate saranno guidate dai compagni di viaggio Winki e Grace, che ci raccontano l’esperienza:



“È sempre più chiaro come l’allenamento e la pratica di alcune tecniche di depurazione/alcalinizzazione dell’organismo, possano condurci a uno stato di salute ottimale e supportarci nella costante trasformazione in atto.
Da anni sento di condividere, con gioia dal cuore, ciò che ho imparato per trasmettere come rimanere centrati, lucidi, pieni di energia, integri e aiutare l’organismo a tornare nello stato di equilibrio naturale che lo caratterizza.
Attraverso la sperimentazione ho compreso la base dei processi essenziali del nostro organismo e la stretta correlazione tra corpo, psiche e anima. Di conseguenza per me è un piacere condividere con chi abbia il desiderio, le informazioni e gli strumenti pratico/tecnici per superare e attraversare periodi di trasformazione globale come quello che stiamo vivendo.
La formula oramai rodata è quella un Detox Retreat (Ritiro di Purificazione) dove trascorreremo dai 3 ai 5 giorni insieme con il pretesto di fare un “corso” di depurazione con gli alimenti – detox – e di alimentazione naturale, portando l’attenzione su come innalzare le difese immunitarie in modo semplice. Cercheremo di comprendere anche da diversi punti di vista cosa stia accadendo intorno a noi, come possiamo integrare questo momento molto particolare e quali sono le cose che possiamo fare o che non dovremmo fare, per appunto facilitare questa transizione.
Abbiamo chiamato questa edizione Detox for Peace perché crediamo sia davvero importante portare l’attenzione alla Luce e vedremo insieme come aumentare le frequenze per facilitare il nostro “compito”.


Dal 29 aprile al 1 maggio condividerò con i partecipanti l’esperienza di 25 anni di studi sull’Alimentazione Naturale, e 15 anni di pratiche di purificazione del corpo, con un percorso di detox adatto a tutti.
Il corso di detox (dall’inglese disintossicarsi) è studiato per permetterci di ritrovare un certo benessere psico-fisico e non solo… Una delle finalità è quella di portare a casa alcuni strumenti pratici e apprendere un programma specifico da poter utilizzare nel momento di bisogno (scarse energie, insorgere di malessere, cambi di stagione).
In questo modo, una volta apprese queste semplici e super efficaci pratiche, sarà facile anche condividerle con i propri cari e gli amici in qualsiasi momento, con l’augurio che sempre più persone decidano davvero di “farsi del bene”.
Tornando al tema della pace, crediamo sia importante riconoscere che se vogliamo l’armonia nel mondo prima dovremmo crearla dentro di noi, visto che siamo totalmente collegati all’ambiente in cui viviamo e al mondo in generale. È in atto una profonda trasformazione a livello planetario.
Che cosa comporta e che cosa significa? Come possiamo riconoscere i segnali che ci confermano che la nostra realtà si stia davvero modificando? Che cosa sta avvenendo a livello cellulare e chimico fisico al nostro corpo? Come possiamo supportare questa trasformazione una volta che la riconosciamo? Perché molti di noi si sentono più stanchi fisicamente in questo periodo, con più voglia di dormire, più voglia di stare in natura, di bere più acqua pura e di cominciare davvero a farsi del bene sotto vari punti di vista?
Se ciò che scrivo risuona con le tue corde ti invito a chiamarmi telefonicamente per potere parlare più nel dettaglio nel profondo lavoro di trasformazione che andremo realizzare per raggiungere un benessere psico-fisico di un certo livello. Il momento è favorevole e i segnali che il nostro corpo ci manda, richiedendo la nostra intenzione, andrebbero ascoltati.
Anche io, nonostante l’esperienza maturata sento in questo momento di voler dedicare alcuni giorni a queste importanti pratiche.
Tutte le persone che hanno frequentato i ritiri di detox e yoga (facoltativo) hanno ottenuto benefici immediati fin dai primi momenti, sperimentando come sia semplice farsi del bene in poco tempo se sappiamo esattamente cosa fare e come farlo.

Aumentando così il livello di benessere individuale e di gruppo. Tenendo a mente che lavoriamo a livello individuale per creare uno stato benessere collettivo. Ed è proprio quello che accade nella Quinta Dimensione dove sperimenteremo totalmente vivendolo lo stato di Unità, il Tutto nell’Uno, perché noi siamo Uno anche se a volte sembra che lo dimentichiamo. Uno dei motivi per cui facciamo esperienza sulla Madre Terra, Gaia, e per ricordarcelo e onorare la nostra Vera Natura. È solo attraverso l’esperienza della separazione possiamo comprendere a livello animico che cos’è l’Unione.
Anche nella prossima edizione sarò accompagnato da Grace, che oltre ad aver partecipato agli ultimi corsi, ha sperimentato in varie occasioni il potere rigenerante dei succhi freschi. Durante la parte teorica condividerà:
– il potere di guarigione di ogni singolo alimento e la forza curativa delle erbe spontanee in alimentazione
– la parte fondamentale della pulizia degli organi
– metodologia di eliminazione dei metalli pesanti
– il riconoscimento dei veleni nascosti nei cibi commerciali
– la pulizia dai parassiti.

Una delle nostre missioni è quella di supportare chi lo desidera a riconoscere il proprio Essere Divino Interiore e come ognuno possa tornare ad essere il medico di se stesso partendo da un percorso di Consapevolezza del Nutrimento.
Non vediamo l’ora di trascorrere questi giorni con le anime che sceglieranno di cominciare questo viaggio insieme.

In Lak’Ech
Winki & Grace”

Per poter entrare in contatto coi compagni di viaggio e sapere maggiori informazioni sul ritiro ed ospitalità, la tribù risponde

Condividiamo qui l’esperienza dei compagni di viaggio che hanno partecipato all’ultimo ritiro Detox:

Bere gli estratti in silenzio e sentire dove vanno nel proprio corpo e come connettersi con il significato del nutrimento . A volte masticare ci sconnette da questo mentre bere anche acqua o tisane o un brodo caldo la sera mi ha riconnesso . È così lasciare ciò che ci ha intossicato è un momento prezioso sempre rivolto all interno . Lo stato d’animo è ora di calma e di pazienza . Io ho fatto 5 gg di estratti e 3 di preparazione e di uscita solo con cibo vegetale . Credo sia importante questo tempo per comprendere bene l’esperienza. Oggi quando bevo mi ricordo di me . Grazie 🙏 Maria Paola
È una continua sorpresa la mia vita dopo il Detox, difficile da spiegare, ogni momento della giornata mi osservo e vedo che tutto fluisce in pace, 😯osservo quello che faccio e mi rendo conto che è come ho sempre desiderato anche nei piccoli dettagli, mentre prima c’era sempre qualcosa che non andava, è cambiato il punto di visione su tutto.
Questo lo sto vivendo come un meraviglioso regalo della vita 🌱, e me ne sto prendendo cura….e mi ringrazio.
Consapevolezza di come il nostro corpo veramente funziona, delle potenzialità fisiche e psicologiche che abbiamo, della condivisione delle nostre intimità , sentirsi far parte di un Unico,della gratitudine nei confronti della vita.Questo per me è stato il Detox.
Ringrazio Winki, per la sua propensione a condividere se stesso in ogni momento, preziosa fonte di luce.
Ringrazio tutte le anime che mi hanno accompagnato, sostenuto, visto, sentito in questa esperienza di vita.
Un abbraccio di luce a tutto. Aho🌱 Giovanni
Pantarei Sorelle e fratelli
sono rientrato nella mia casa tra i boschi dell’appennino … vi ho letto ed ascoltato con piacere nella trasmissione radiofonica
Grazie a tutti per essere manifestazione preziosa dell’ Io sono la grande presenza Io sono
Love you ❤️. Marco
5 giorni di detox


È difficile per me mettere per iscritto quella che è stata la mia esperienza di detox in poche righe. Inizierò dicendo che anche se non è stato facile come mi aspettavo, è stata di sicuro una delle esperienze più forti e di risveglio che abbia mai provato.
In veste di persona più giovane del gruppo ho osservato tutto e tutti come dei grandi maestri. Ogni giorno ho avuto modo di interrogarmi con le parti più recondite del mio Io e quello che ho imparato è impagabile.
Winki, la nostra guida, oltre ad averci illustrato tutto il processo corretto affinché la purificazione abbia effetto, ci ha offerto un’ altro punto di vista; sicuramente più salutare rispetto alle mie vecchie abitudini. Attraverso il gruppo e le sue sinergie non mi sono mai sentita sola, piuttosto sempre accolta dal cuore di tutti.
Ho potuto sperimentare veramente il “lasciare andare” e questo ho capito che è possibile solo quando mente e corpo sono una cosa sola.
C’è anche da dire che, avere la possibilità di fare un processo di purificazione in un posto come quello che Maria Paola mette a disposizione è quello che rende questa esperienza da necessaria a necessariamente impagabile ed unica. Avere la possibilità di camminare tra zone energetiche in uno scenario bucolico disegnato da Dio in persona, ti da sicuramente quella luce in più per cogliere tutte le opportunità di crescita e miglioramento che questo ritiro offre.
Sicuramente un esperienza che consiglio a chi come me, ha iniziato a volersi bene.

Marta
Detox…
È stato l’inizio di un attento processo di ascolto, in cui i credo mentali sul bisogno costante di mangiare per recuperare energia, l’incosciente presunzione di mangiare Veleni Socialmente Accettati, hanno dato spazio ad un presente sentirsi, partendo dal corpo fisico, che grazie agli estratti e alle calde tisane giornaliere, hanno nutrito i piani sottili dell’essere.
Fermarsi, concedersi il silenzio capace di risintonizzarsi con le frequenze del Vero Io, percorrere a piedi nudi la terra soffice della vigna, sono stati come un sigillo che mi farà ricordare come si sta quando si è nella calma dell’eterno presente .

Gabriele

In Viaggio con gli Arcani_ Reggia di Caserta

FelicitasMundi presenta un viaggio che unisce i luoghi di splendore e conoscenza con la lettura del percorso energetico della nostra tribù attraverso la lettura degli Arcani.

A cura di Francesca Shissandra

Per questa prima settimana di maggio ho tirato tre carte per la tribù di Felicitas Mundi dalla Reggia di Caserta! Non sarà l’unico luogo Vanvitelliano che ho in serbo per voi, anche perché ho potuto constatare quanto il famoso architetto abbia ben studiato i luoghi, e nelle sue strutture c’è sempre un riferimento all’elemento acqua.
L’acqua è ciò che unisce, e per questi giorni di Beltane che rinnovano la promessa di abbondanza, ho voluto guidarvi qui, raccogliendo anche l’avena proprio avanti alla Reggia e compiere la Cerimonia di Beltane, intrecciandola con una monetina!
La lettura è molto luminosa! Siamo ai colpi di coda di un lungo ciclo di comprensione, e prima di chiuderlo definitivamente è necessario recuperare dalla memoria molti ricordi e guardarli nuovamente con occhi diversi, con una prospettiva rinnovata nella propria resurrezione.


Questa volta osservare il passato sarà una sorta di sguardo dall’alto, come dice Charlie Chaplin: “la vita è una tragedia se vista in primo piano ma una commedia se vista in campo lungo”. Ciò darà la possibilità di capire molte più cose, e anche di lasciare andare l’attaccamento a vecchie dinamiche che ormai non fanno più parte di questo nuovo modo di essere che sta emergendo, è scalciante. Tutto è profondamente rivoluzionato, la resistenza a questo cambiamento è pressoché inutile, nonché poco durevole ancora, si sta indebolendo il marcio, siamo nell’Era delle grandi scoperte.
La carta del Giudizio è bellissima, poiché è sintomatica di un risorgere, e di prendere decisioni importanti d’ora in avanti che abbiano un’angolazione molto diversa da quella che abbiamo avuto fino ad ora; una sorta di planare che ci dà la possibilità di esplorare nuove vie, nuove opportunità, di creare qualcosa che risvegli la nostra passione. Tale fuoco di creazione non può non appagarci totalmente, dovremmo seguire sempre quell’istinto, proprio come fanno le erbe quando salgono sempre più alla ricerca della luce, si ergono e divetano forti.
Le scelte talvolta si spianano, vengono da sé, il vero coraggio sta nel saperle accettare senza lasciarsi intrappolare dal filo spinato dal passato, poiché non sempre sembra semplice considerare di poter compiere quei cambiamenti seguendo la scintilla. Nella vecchia concezione di sé, si crede sempre troppo poco a quella fiamma, così evanescente fino a quando non ci si avvicina. Nel momento in cui si “gioca un po’”, si scopre il potenziale del fuoco. È il momento propizio per dare il via alla combustione per poter arrivare a uno degli ultimi step alchemici, la materia.
Indietro non si torna, il che significa che abbiamo gli elementi giusti per poter procedere verso un obiettivo di realizzazione che possa realmente soddisfarci e che parta proprio da un rinnovato senso di libertà.


Al di là di ciò che si palesa intorno a noi; come dico sempre, cosa siamo noi levandoci tutto ciò che abbiamo? È da quell’essenza di noi stessi che dobbiamo ripartire, smontando vecchi schemi, atteggiamenti, pensieri che ormai non fanno più parte della nostra frequenza. Ognuno con i suoi tempi, ma ci arriveremo tutti, è inevitabile, ormai siamo già Oltre.
Con tutto il bene, per qualsiasi cosa, io CI SONO.


Un abbraccio da Francesca e dalla Tribù

Il viaggio tra gli Arcani è come lavorare in miniera. Scavare, attraversare fasi nelle quali si scolpisce e si delinea. Si trova l’oro, l’essenza pura che nascondevano i propri passi, ed allora è il tuo inizio.
Posso suggerire una strada per cercare quelle pietre preziose, il nostro lato migliore celato, gemme che sono dentro ognuno di noi e non aspettano altro che essere trovate.

Incubazione



Verde colora tutti gli spazi, richiama all’attenzione, una profonda inspirazione. Sbocciano i fiori coi loro colori e i loro richiami, si svela, una espirazione lenta e continua.
Lo spazio dove oggi ci muoviamo è un prato fiorito, il ronzio degli insetti un dolce incanto. E’ primavera, le calle come un orchestra la celebrano, gerbere e margherite sembra lo stiano urlando.
Osserviamo lo spettacolo che si muove tutt’attorno, dei colori di cui si orna, il rosso di un papavero, il viola e il blu della borragine, il bianco dell’arancio e dell’aglio selvatico e il Limone con le sue sfumature rosso purpuree, il giallo arancio delle calendule. Al richiamo ogni insetto presente non può che contribuire, lo scopo è il più nobile, ognuno va ad accogliere il proprio fiore, prenderà del dono e lo porterà su un altro fiore.
Lo vediamo anche a folate trasportato dal vento, di polline l’aria ne è satura, il profumo non è mai lo stesso.


Un ape si posa su un fiore d’arancio, scompare fra i suoi petali e riappare, si dà un bel da fare per riempire le proprie borse del dono offerto coi fiori. Prima di tornare al proprio alveare si posa sui fiori di altri alberi e piante, e ad ognuno dona e da ognuno prende. Di ognuno infine custodirà il suo tesoro. Come stabilito dall’accordo fatto con la pianta dall’origine dei tempi. Un accordo inciso nella genetica delle piante, degli insetti, e di tutto il creato affinché questo si rinnovi ciclicamente, mostrandosi nella bellezza della sua opera in continua evoluzione.
Questo processo chiamato impollinazione stabilisce ogni anno l’evoluzione delle singole piante grazie al quale la vegetazione si adegua alla vita donata dal nostro pianeta, riaffermandola ciclo dopo ciclo. La forma con cui si presenta è la Biodiversità, una platea immensamente vasta di specie donate a nutrire la vita, a cui anche l’essere umano è profondamente legato e a cui torna ogni volta che ha perduto la strada.
Assistiamo a vere e proprie metamorfosi, un tarassaco che mostra fiori gialli e sfere di peli bianchi, due distinti attimi nel presente.
Mia figlia fra un po’ compirà sette anni, lei crede fermamente che quelle sfere a prima vista di peli a cui il fiore giallo dorato cede il passo, nascondano all’interno il potere di avverare un desiderio, espresso sottovoce, di chiunque voglia soffiarci sopra. Lo spettacolo a cui si assiste lo abbiamo conosciuto tutti, la magia planare nel vento, in quel momento eterno il tarassaco ha udito il tuo desiderio e cercherà di esaudirlo. –“Però funziona dopo un po’ di tempo…” dice lei alla fine del rituale.
Quale desiderio potrà realizzare il tarassaco? Nelle mani di una bambina di quasi sette anni, in quelle di una donna di quarant’anni, nelle mie, in tutte le nostre.
La festa della vita che Madre Natura organizza ogni anno per noi, mostra l’opera alchemica che le piante hanno studiato e organizzano fin nei minimi dettagli per insegnare i valori della creazione.
…continua. .

(a cura di Alessandro, Custode di Cua’ e Bentu)

Delle Erbe Spontanee nei Luoghi di Guarigione in Sardegna. Dal 9 al 16 Maggio con Maria Sonia Baldoni

La Scuola Naturale della Felicità nasce dalla Tribù che onora con gioia ciò che ci nutre e ci dona la consapevolezza di essere un tutt’uno con l’Universo, una vibrazione avvolgente che inebria e sazia chiunque col cuore accoglie l’ascolto.
Gli schemi mentali che ci portano a vivere l’idea della sopravvivenza, crollano nell’istante in cui scopriamo che nei campi vivono le erbe che curano e nutrono, che danno sostegno ai nostri organi e danno accesso alla dimensione dell’eterna abbondanza

La Nostra Scuola Felice parte da questa consapevolezza raccontata dai Maestri e dai Santi, e le lezioni proposte nei Luoghi del Cuore sono tenute da Maria Sonia Baldoni, la Sibilla delle erbe che da 40anni, nella gioia senza sforzo, tramanda la bellezza e conoscenza del Regno Vegetale.

L’itinerario del Tramando delle Erbe spontanee nei luoghi di acqua e bellezza:

9 Assemini(Paradiso delle Pietre)
10 Fordongianus(Casa sul Fiume)
11 Castelsardo(Casa sull’albero)
12 Sassari(Cua’e Bentu)
13 Percorso tra i luoghi energetici
14 Monti(Zin Urú)
15 Ozieri(Sa tanca ezza)
16 Luogosanto(Rifugio Terra Madre)

Racconteremo del suo viaggio di tramando e guarigione, in Sardegna, in un itinerario antico fatto di luoghi energetici, sorgenti e fiumi termali. Ci è richiesto di accogliere fratelli e sorelle che cercano rigenerazione e pace, parole che insieme diventano colonne del Nuovo Mondo Felice.

Il 16maggio notte, con la luna piena, festeggeremo il primo anno di FelicitasMundi

Siamo qua per ogni bimbo, ragazzo ed adulto che sente di far parte di un Noi, di una Tribù unita in una Visione Comune che tutto unisce e onora.

Qua racconteremo dei contributi donati dalla tribù, ci racconteranno l esperienza con Maria Sonia e della Casa delle Erbe, vi presentiamo gli artisti che ci presenteranno le proprie opere e dei produttori che condivideranno ciò che ci nutrirà.

Il racconto di Roberta

La prima volta che ho incontrato Maria Sonia era il 1 maggio, Beltaine. Questa data x noi Abruzzesi è una ricorrenza importante , legata a tradizioni antiche del territorio. Si celebra il Majo in diversi paesi, con canti , balli( il laccio d’amore ) ed un piatto tipico chiamato le virtù. Una pietanza non proprio vegana ….n resti di maiale, erbe di campo e tutti i legumi rimasti dall’inverno . Una vera e propria pulizia della madia cucinati con maestria, da questo il suo nome. Il nostro sodalizio è iniziato così 12 anni fa..circa. La religiosità che mi ha trasmesso Maria Sonia è quella che nel tempo mi ha portata ad avvicinarmi alla nostra religione ma con un sapore totalmente diverso ed originale, come quello delle erbe selvatiche che mi ha insegnato a conoscere, onorare ed amare. Mi occupo anche di tenere aggiornato l’elenco delle Case delle erbe, una rete che negli anni si è davvero dilatata. Ci sono case delle erbe in quasi tutte le regioni d’italia ed alcune all’ estero, il cui filo conduttore è il gesto della memoria. All’inizio esisteva solo la Casa di Capracotta con il poliedrico Antonio D’Andrea e Michele Meomartino, si raccoglievano pigne per accendere la stufa e si mangiava pizza con base di ortica…una delizia. Sono passati tanti anni, in alcuni momenti sono stata lontana da questo mondo ma nel profondo sentivo che era la mia bussola , mi faceva tenere la direzione quando sentivo di perdere la rotta. Non si può definire con parole la bellezza dei luoghi e degli esseri che animano questa rete, bisogna farne esperienza.

Durante le giornate uniremo le erbe raccolte al riso integrale non trattato, donato alla tribù da Anima Mundi di Oristano.

Per prenotare le lezioni, avere informazioni sull’ospitalità e sapere di più dei prodotti e artisti presenti negli incontri, la tribù la trovi su felicitasmundi@protonmail.com