Racconti Estivi. La voce degli antenati. Puntata1

Buongiorno famiglia dell’anima, questo che vado raccontando è un quadro un puzzle a puntate che metterò in essere vivo con e per noi , sentirete la mia voce ma in realtà è la voce dei miei antenati che non ho conosciuto, ho scelto per farlo una leggenda popolare albanese di come è nato un eroe e di come si è sviluppato l’amore per la libertà e la natura. Sono simboli e archetipi che sono propri di mia nonna, di mio padre, della mia famiglia biologica
Ros herbalist

Introduzione

Tripalda Vojsava

Messaggio dal Non-Tempo

Puntata 1 con Laila. Presenta Laura Aimo


Sapevate dell’esistenza di un computo del tempo diverso da quello dentro cui siamo immersi?
Sapevate che in base a dettagliate ricerche uno studioso americano di origini messicane, José Arguelles, ha scoperto nel 1989 la Legge del Tempo?
Si tratta di una visione molto antica di origini maya, che è stata rivalutata e messa a disposizione dell’umanità di ora, umani incarnati sulla Terra in questo momento di grande passaggio di stato di coscienza del nostro pianeta.


La Legge del Tempo stabilisce che sul nostro pianeta stiamo tutti vivendo all’interno di frequenza dissonante, ipnotica, separatista, basata sul tempo come denaro. Questa frequenza misura 12:60, dove 12 è il numero dei mesi, la durata del tempo annuale, al posto delle antiche 13 lune che testimoniavano la presenza del femminile sacro. 60 sono i minuti dell’ora impiegata a produrre denaro.
Per uscire da questa ipnosi è importante risintonizzarsi con le frequenze armoniche che vibrano oltre l’ipnosi e che misurano 13:20, l’armonia del Tempo come Arte. 13 sono le note musicali che viaggiano nel cosmo e 20 è ciò che si produce quando l’energia cosmica rallenta e arriva al nostro livello planetario. 20 sono i simboli che rappresentano i viaggiatori del tempo che si sono incarnati qui per risvegliare il pianeta e i suoi abitanti ipnotizzati. Essi hanno preso un corpo pronto a creare arte, un corpo che contiene già le frequenze armoniche 13:20: 20 nelle dita di mani e piedi che aiutano a creare arte, mentre 13 sono le giunture del corpo che permettono il movimento.


Ne volete sapere di più? Inizieremo a spiegare giorno dopo giorno il significato di questa visione, la modalità ed il nuovo linguaggio con cui essa viene espressa. Io sono Laila, faccio parte di un gruppo di ricercatori chiamato La Tribu dei Semi Sardi e siamo in Sardegna, terra sacra ed antica, per diffondere questa conoscenza creando arte e bellezza. Ci trovi a Mara, in provincia di Sassari, e già dal 23 al 25 luglio saremo pronti ad accogliervi nel nostro Giardino per mostrarvi solo cose belle. Se siete interessati, contattateci via whatsapp al 342.1704946 Emilia

Note: edit Audio da Marco, grazie

Arrivo a MediTerraNéa

Luogo tra i luoghi, punto di partenza per la visione del Nuovo Mondo


Casa delle erbe: Madre Terra (Calabria)


Formazione:
Riconoscimento e raccolta erbe spontanee
Ricette fitoalmiurgiche, cucina erbe spontanee, cucina tradizionale
Geografia sacra, secondo la visione mediterranea
Riconoscere e consacrare i luoghi
Tramandi e tradizioni del Mediterraneo
La via della Madre, la Dea e i suoi 1000 volti
Tessitura del sogno onirico
Costellazioni Animiche, dono e talento delle antenate e degli antenati.

Formatrice: Ida Lo Sardo


Ninfeo vadue di carolei (Cosenza)
Motta di Domanico (borgo antico_cosenza)


“Cosa porti in Tavola”
Il nostro viaggio verso la conoscenza delle antiche ricette tradizionali e dei produttori che seguono i principi e ritmi naturali, parte dalla Calabria.


Libri

Per contatti e maggiori informazioni scrivi su felicitasmundi@protonmail.com , chiedi di ricevere la newsletter e connettiti al nostro canale Come Natura Crea FM per conoscere le dirette, approfondimenti, seminari, eventi e doni.

A cura di Gabriele

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La vera follia è perdersi l’occasione di essere felici

Dietro ogni delirio può nascondersi un tesoro.


Nelle ultime ore mi sono documentata sulla condizione dei manicomi dall’ultima metà dell’800 fino a circa la metà del ‘900.
Voglio stringere la visuale e focalizzarmi unicamente sui casi più discutibili.
Nelle motivazioni ho trovato delle assurdità eclatanti, per il quale il termine “normalità” era, e per certi versi ancora è, una sequela di stati d’animo attraverso i quali tutti, giuro tutti, passiamo.
Dal momento di nervosismo, a un silenzio prolungato, al “mal d’amore “…quello che senza dubbio mi ha più colpito. Non c’era diritto a star male, così come, ancora peggio, non c’era diritto a star bene, poiché anche l’entusiasmo, l’euforia, la gioia e la spensieratezza erano sintomi di qualcosa che non andava, qualche rotella fuori posto. Come sarà mai possibile?
Persino una donna che sceglie la solitudine e l’autonomia creava imbarazzo, innescava un sentito di pericolo nei contesti sociali, ed era per questo giustificato l’atto della denuncia alle autorità competenti per poterla far internare.
La paura dell’altro, del dato di imprevedibilità sconveniente, il non poter avere sotto controllo, ha scatenato una reazione a catena che ha visto migliaia di casi immotivati, vite distrutte, separazioni dai cari (magari gli stessi che accompagnavano la persona per così dire pazza), tutto per non rovinare la quiete pubblica, una quiete sancita da uno schema di moralità e di cosa veniva definito normale, addomesticabile, controllabile.

Vi garantisco che se ad oggi piovessero manicomi, ci saremmo tutti dentro.
Una settimana di depressione è inaccettabile, c’è sempre quel qualcosa che non si vuole vedere, il non affrontare un momento di crisi, di debolezza che vuole solo chiedere un miglioramento.
La repressione di sentimenti normalissimi che sono passaggi fondamentali per la nostra esperienza terrena e crescita, nella scoperta di quel contatto con la nostra Anima, natura divina.
Il cacciar fuori la testa dal sacco e stabilire un cambiamento è pressoché impensabile ed è documentato nei cent’anni di manicomi, ma era così anche prima, e ripeto, non troppo distante da oggi.

Una follia pensare di cambiare le cose? Le decisioni prese che non rispettino un canone di omologazione determinano un allontanamento, l’isolamento e l’esclusione che nessuno vuole affrontare. Per non sentirsi da meno, diventano tutti giudici, e così volano teste, opinioni indiscutibilmente giuste, un manuale di idiozie.
…ma chi sono veramente i pazzi a questo punto?

Il 2021 era l’anno del Mondo. Il 2022 è l’anno del Matto. La sua scelta imprevedibile spinta dai suoi sentimenti; l’Amore, unico metro giusto per vivere liberamente la propria vita. Corre il rischio di essere calunniato, inadeguato, lapidato da un contesto sociale che non ha mai preso coraggio allungando il piede fuori dal proprio pianerottolo per poter prendere la via desiderata.
È un rischio aprire il cuore.
Oggi non esistono più i manicomi, ma tutta quella fetta di giudicanti si equipara alla schiera di medici che hanno in passato stabilito delle regole di moralità e condotta sociale, facendo bello e cattivo tempo.
Nessuno si senta offeso, fatta regola ci sta l’eccezione. E soprattutto ho potuto constatare che siamo tutti matti e al tempo stesso giudici.
La stessa singola persona giudicante per quanto possa scagliare quella pietra, è la stessa che la ritroverà ai suoi piedi come prima pietra portante di un muro che alza intorno se stessa, e che nei propri giudizi morali, determinerà un rettitudine fasulla che denoterà sofferenza, mentre lì fuori qualcuno se n’è fregato, ormai libero da chiacchiere, pettegolezzi e schemi dalla portata medievale.
La prima gabbia la creiamo noi quando guardando all’esterno percepiamo cosa sia normale e cosa no.

Il verbo “dovere” ancora usato in modalità occlusiva che fa lo sgambetto al più sereno “volere”.
Il passato è ancora qui. Ma il futuro lo possiamo creare noi.


A cura di Francesca Shissandra

Contatti

felicitasmundi@protonmail.com

Canale: Come Natura Crea FM

Calabria, Terra delle Matrie

Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà (Bernardo di Chiaravalle)

Raccogliendo erbe tessiamo luoghi, e tessendo luoghi raccogliamo erbe.
Uniamo l’esperienza della raccolta e del riconoscimento alla geografia sacra dei luoghi.

Terra delle Matrie. Ida Lo Sardo

Ogni luogo visitato viene attivato da offerte e cerimonie.
Ogni luogo rilascia la sua informazione a più livelli: dalla storia alle tradizioni, dalla memoria al potere del risveglio.
Da questa interazione nasce uno scambio che porta ad una crescita reale, ad un’ecologia dell’ anima.


La geografia sacra è parte della tradizione mediterranea e camminarla è necessario per la Nuova Umanità.


FelicitasMundi, il Mondo che Vorrei

presenta

Scuole Naturali della Felicità

2 luglio. Cosenza. Ore 10

Casa delle Erbe MadreTerra
Progetto MediTerraNéa

Sulle orme dei nostri antenati, dei Santi Pellegrini Tessitori di luoghi e delle Magare guaritrici.

scuòla (pop. o poet. scòla) s. f. [lat. schŏla, dal gr. σχολή, che in origine significava (come otium per i Latini) libero e piacevole uso delle proprie forze, soprattutto spirituali, indipendentemente da ogni bisogno o scopo pratico, e più tardi luogo dove si attende allo studio]. (www.treccani.it)

Programma

Ore 10 Ninfeo di Vadue e borgo di Domanico
Passeggiata con raccolta delle piante.
Ore 13 pranzo condiviso, naturale e consapevole
Ore 15 cerchio di tessitura tra i partecipanti e interazione con gli strumenti della tribù FelicitasMundi
Durante il cerchio sarà presentato il libro “una tazza d’illuminazione” di Ida Lo Sardo

Info e contatti

Per partecipare all’incontro di tramando e al cerchio di condivisione è richiesta prenotazione e contributo copertura costi

Puoi scrivere alla mail felicitasmundi@protonmail.com e connetterti al nostro canale Come Natura Crea FM, per approfondire sulle nostre formazioni e dirette di approfondimento.

La Notte delle Curatrici e delle Medichesse

Nel giorno di massima Luce possa ciascuno ricordare ad ogni istante che è qui a muovere i propri passi, sostenuto dalla Madre, nella precisa scelta del Bene, nella impeccabilitá e purezza d’intento, con lo sguardo rivolto costantemente alla Fonte d’Amore che ci ha generati, per donarsi in Sua Contemplazione e Gloria, nella consapevolezza crescente di essere parte attiva di questo bellissimo e commovente Piano Divino..

In questi giorni dell’anno le nostre antenate usavamo raccogliere le erbe al massimo del loro fulgore, per poi onorarle durante la stagione fredda.

Il cattolicesimo ha posto a guardia di questa usanza San Giovanni Battista, da quel momento questa tradizione è stata a lui dedicata.

Solstizio vuol dire il sole sosta, infatti è il giorno con più ore di luce dell’anno e il momento delle nozze mistiche tra il sole e la luna (Hieros Gamos). Questo momento magico ad oggi viene festeggiato anche durante la festività di San Giovanni Battista con il rituale dell’acqua odorosa, rituale antico assorbito nella figura del Battista che dell’acqua ha fatto il suo strumento simbolo per la conversione consapevole attraverso il battesimo nelle acque del Giordano. È interessante sottolineare che con il solstizio si entra nella costellazione del cancro elemento acqua connesso alla luna. Luna e sole dunque in questi giorni permettono le nozze alchemiche.


L’acqua odorosa di San Giovanni lasciata tutta la notte esposta alle influenze del cielo si crede abbia il potere di proteggere dalle influenze negative un modo per esorcizzare l’imminente e graduale aumento delle ore di buio con le depressioni stagionali ad esso collegate.
Lavarsi al mattino con l’acqua di San Giovanni, che durante la notte ha integrato anche la rugiada oltre ai profumi e gli aromi delle piante, garantiva e garantisce ancora un gesto semplice di cura e purificazione.

Elicriso

Erbe di San Giovanni



Iperico: Dal greco iper (sopra) ikon (le immagini,di spiriti)
Per gli antichi (Ippocrate e Dioscoride) l’iperico permetteva di stare al disopra delle apparizioni negative.
Secondo Paracelso era un valido aiuto contro la depressione.
L’iperico incanala la luce del sole donando il buono umore.



Ruta: Secondo la tradizione portare un rametto in tasca di ruta scaccia la paura. I Celti la usavano per difendersi degli incantesimi. In epoca Medievale la scuola Salernitana di medicina sosteneva che aumentasse l’allibido delle  donne (secondo Ippocrate mettere le foglioline nel naso e nelle orecchie permetteva alle donne di rimanere incinte) e diminuisse quello degli uomini (nei conventi si coltivava per facilitare la castità). I nostri avi la usavano per i dolori articolari (le donne siciliane preparavano “U Spiritu a Ruta”). Posta vicino alle case allontanava serpi e topi. Porre un mazzetto in casa allontana le negatività.

Artemisia: pianta dedicata alla dea Artemide per i Greci ,Diana per i Romani. Artemide dea delle partorienti. Anticamente si portavano dei mazzetti in tasca per superare la fatica , purifica gli ambienti e le persone. Gli Indiani D’America lo usavano insieme alla salvia bianca per le fumigazioni. Alla fine dell’800 con questa pianta preparavano un liquore “l’assenzio” in voga tra i poeti maledetti e gli impressionisti.

Verbena: erba considerata dagli antichi sacra, magica, medica. Secondo Ippocrate curava:  febbre, peste, sterilità delle donne. Galeno la considerava un erba afrodisiaca. Con la verbena si produce un fiore di Bach: il rimedio Vervain.

Rosmarino: pianta energizzante , depurativa del fegato. Insieme con la salvia e la menta diventa afrodisiaco.

Salvia: cura edemi e ritenzione idrica.

Menta: E’ una pianta dai molti benefici è un antispasmodico , si usa per i problemi legati all’apparato digerente , respiratorio , circolatorio e nervoso.

Lavanda: Il fiore detto anche Spighetta di San Giovanni. La parola stessa indica
L’azione di questa pinta: ovvero quella di lavare.

Felce: Leggenda vuole che durante la notte di San Giovanni fosse possibile trovare il magico fiore della Felce , il quale aveva la capacità di rendere invisibili.

Foglia di Noce: Leggenda vuole che la notte di San Giovanni le streghe si riunissero sotto un albero di noce. Tra queste Erodiade e Salomè che furono le artefici della decapitazione del Battista.


Scuole Naturali della felicità

scuòla (pop. o poet. scòla) s. f. [lat. schŏla, dal gr. σχολή, che in origine significava (come otium per i Latini) libero e piacevole uso delle proprie forze, soprattutto spirituali, indipendentemente da ogni bisogno o scopo pratico, e più tardi luogo dove si attende allo studio]. (www.treccani.it)


Luogo di tramando: Casa delle Erbe Ca’Matri_ Piedimonte etneo. Sicilia

Formatrice: Valentina Bianca

Esperienze: Tramando delle piante endemiche etnee e loro lavorazione

Contatti: biancavalentina77@gmail.com


Prossimi incontri di tramando e cerchi di connessione e condivisione:

25 giugno. Casa delle erbe Karabà , Vandicari

2 luglio. Casa delle erbe Madre Terra, Cosenza


Note

Opera di copertina realizzata da Eleonora Piga

Testo sul piano divino di Giovanni Palermo

Progetto a cura di Gabriele

Contatti: felicitasmundi@protonmail.com

Come Natura Crea FM

Il Nuovo Paradigma. Puntata1



Avere una visione d’insieme può offrirci degli strumenti che ci aiutano a creare la comunità e la rete di comunità che vogliamo, sostenendo la nostra evoluzione materiale e spirituale.


Mi è stata donata dalle guide una tecnica di meditazione, Il “Nuovo Paradigma”, che voglio condividere con voi nella prossima diretta di Felicitasmundi.
Sarà uno dei potenti strumenti che possiamo utilizzare nel cambio dimensionale a cui stiamo assistendo, nel costruire la nuova terra.
Vi aspetto alla diretta del 29 giugno alle 15.

Sul canale Come Natura Crea FM

A cura di Marta Palitto

_ The Sensitive Day _domenica 19 giugno 2022 ore 10/17


PERCORSO SENSORIALE nel PARCO Porto Ferro / Lago di Baratz
_ The Sensitive Day _
domenica 19 giugno 2022 ore 10/17

Questa esperienza permette di rigenerarti recuperando il tuo equilibrio in armonia con i ritmi della Natura in modo semplice e divertente, acquisendo strumenti che potrai utilizzare in futuro per creare armonia nella tua vita quotidiana!

I Percorsi Sensoriali sono un’attività all’aria aperta ideata per permettere ad ogni partecipante di sperimentare una immersione totale nella Natura.
Si svolgono in luoghi incontaminati utilizzando pratiche semplici, rilassanti e divertenti che permettono di risvegliare energie sottili presenti e spesso assopite in ogni essere umano.
Questa iniziativa si ispira all’antica pratica di benessere giapponese dello Shinrin Yoku
(significa: “trarre giovamento dall’atmosfera della foresta”), conosciuta nei paesi anglosassoni col termine Forest Bathing alla quale abbiamo aggiunto antiche e sperimentate tecniche di equilibrio energetico.

Consiste in una vera e propria immersione nel verde con l’obiettivo di godere dei benefici della natura per la salute.




Passeggiare nella natura è utile per:

• ridurre lo stress;
• abbassare la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca;
• potenziare la funzionalità del nostro sistema immunitario;
• alleviare i sintomi della depressione;
• ottenere un aumento della capacità di concentrazione, anche nei bambini;
• aumentare la creatività;
• accelerare il recupero da un intervento chirurgico o da una malattia;
• aumentare il livello di energia;
• migliorare il sonno.






Le nostre Guide ci conducono, attraverso una semplice passeggiata, dentro il bosco e durante le pause introducono brevi esercizi di respirazione, di percezione sensoriale, di stimolazione dei sensi e tanto altro ancora che ti portano dolcemente ad essere presente in questo luogo incontaminato.
Man mano che la sperimentazione va avanti acquisisci maggiori sensibilità e queste esperienze ti aprono verso nuove consapevolezze.
Ti appropri spontaneamente di tecniche salutari che puoi utilizzare anche in situazioni future per gestire emozioni, superare ostacoli e disagi o anche, semplicemente, per essere presente e consapevole in ogni momento della tua vita!

La giornata è dedicata al recupero di un ritmo più lento, silenzioso, rigenerante, più a misura del nostro essere Umani.
Anche l’alimentazione avrà un ruolo importante: offriremo per pranzo, a tutti i nostri ospiti, un buffet composto esclusivamente da cibi prodotti nel territorio.
Un pasto pensato per NUTRIRE il corpo, non solo per riempire lo stomaco!

VOGLIAMO RILASSARCI, RIGENERARCI, NUTRIRCI NEL CORPO E NELLO SPIRITO!



🟢 CHI SIAMO:

Questa esperienza è condotta da ricercatori specializzati in diverse discipline, come:
operatori olistici, istruttori di arti marziali, naturopati, guide escursionistiche ed altri,
che ci guidano e si prendono cura di ogni partecipante durante lo svolgimento dell’evento.


“AIUTARE LE PERSONE AD ACQUISIRE CONSAPEVOLEZZA, PER FLUIRE IN ARMONIA CON I DIVERSI ASPETTI DELLA VITA, UTILIZZANDO ESPERIENZE FACILI E DIVERTENTI NELLA NATURA CHE CREANO EVOLUZIONI PROFONDE E PERMANENTI !”


INFO Tecniche:
🕙 ORARI:

10.00 arrivo
10:15 inizio attività
14:30 Pranzo buffet
17:00 Fine attività

Lunghezza totale percorso: 4,5 Km ca
livello difficoltà (scala CAI): T = Turistico. Facile per tutti
Iniziativa adatta anche ai bambini in grado di camminare, indipendenti e che manifestano interesse per i luoghi naturali.

L’esperienza è condotta da una Guida Turistica abilitata e l’assistenza di operatori olistici di comprovata esperienza.


COSA PORTARE:

Acqua: 1 litro per persona;
Scarpe comode da trekking leggero o da camminata;
Pantaloni lunghi leggeri;
Abbigliamento a strati;
Felpa o kway;
Zainetto per avere le mani libere;
Benda o foulard che permetta di coprire gli occhi.
Tappettino da yoga o plaid

Tazza, ciottola o piatto e posate per il pranzo.
( non riempiamo il mondo di plastica!)

QUOTE DI PARTECIPAZIONE*
*a copertura delle spese logistiche e organizzative.
Adulti: €. 27,00 pp
Ragazzi 15/18 anni: €.20,00

Le quote comprendono:
• La partecipazione all’escursione con l’assistenza di guide e operatori.
• Il pranzo a Buffet .

POSTI LIMITATI:
Attività svolta secondo i protocolli di sicurezza vigenti che permettono di tutelare la salute dei partecipanti e degli operatori.

VUOI PARTECIPARE?
C O N T A T T A C I : ☎ 339 47 05 882

Casa delle Erbe_ Appuntamento d’Amore

La Casa delle Erbe è un’idea progressiva nella sua memoria antica di cui Maria Sonia Baldoni ha avuto la prima visualizzazione circa trent’anni fa, cominciando solo da sé stessa e dalla sua conoscenza. Maria Sonia ha seguito un passo dietro l’altro indicatole dalla sua intuizione, competenza e istinto, per poter avanzare in questo sogno che poi è diventato la splendida realtà per migliaia di persone. La consapevolezza che questo Mondo volesse essere visto, e che sarebbe arrivato un punto di svolta e comprensione, è stata la sua lungimiranza che le ha dato la forza di preparare il terreno per un modo di vivere che si confà nell’Unità.
Il concetto di Casa delle Erbe ha uno e molteplici volontà: anzitutto i requisiti principali, ovvero avere uno spazio verde, conoscere le erbe del territorio, la loro storia e l’utilizzo, adoperarle in cucina o trarne proprietà curative, ed essere in grado di tramandare tali usi.


Questo è il perno che poi fa sì che si sviluppi caleidoscopicamente l’identità di ogni singola Casa delle Erbe, e l’anima di queste, senza dubbio, è data dall’essenza dei custodi del luogo, che mettono al servizio il proprio talento, le conoscenze, le passioni, così da creare collaborazioni, scambi, un rinnovarsi costante nella scoperta delle sfumature innumerevoli del meraviglioso Pianeta che abitiamo. Un impegno che dura ormai da tantissimi anni, anzi, come dice sempre Maria Sonia, un APPUNTAMENTO D’AMORE, a cui ci si presenta emozionati, pronti, scalpitanti, attenti e con il cuore aperto.
La prima Casa delle Erbe è proprio quella di Maria Sonia Baldoni, ad Amandola, nel cuore delle Marche. La sincronicità ha voluto che questa Casa fosse proprio nell’area dell’epicentro del terremoto che fu nelle Marche, quasi come ha suggerire la necessità di fratturare un vecchio schema per poter inserire un punto di Luce e di Amore dal quale far cominciare un viaggio attraverso la ricostruzione.

Inoltre le Case delle Erbe hanno grandi riscontri e vantaggi nell’ospitare il viandante, poiché questo stesso sarà portatore di conoscenza.
Si dice che le piante abbiano gli occhi per vederci, e che ogni albero abbia un suo carattere, e questo è un dato di fatto per coloro che vivono immersi nel verde, perché quel dialogo avviene tutti i giorni.

Capracotta 2020


Le Case delle Erbe sono piccoli grandi nodi sul territorio che offrono la possibilità di scambi di informazioni continue con il desiderio di onorare questa Terra e i suoi abitanti, in un nutrimento sano e nel recupero di tradizioni antiche per illuminare la memoria dei nostri antenati.
Tutto questo ha dell’incredibile: i nostri gesti, i più semplici e a cui spesso non diamo molta attenzione, sono gli stessi che facevano i nostri nonni, bisnonni e ancora indietro: raccogliere, sbucciare un frutto, recuperare un’antica ricetta, per non parlare dei profumi, che notoriamente rievocano memorie, sono esperienze che ci legano al vissuto di chi su questa Terra ci è passato un po’ prima di noi. Rammendare una ferita con un’erba curativa incontrata sul proprio percorso, o sintetizzarla per alleviare un dolore, tutti passaggi propedeutici per la nostra modernità, modernità che però con la distanza temporale ha fatto perdere di vista l’origine di molte cose. Nulla è cambiato, ma poiché molto sembra essere in parte dimenticato, il ruolo fondamentale della Casa delle Erbe è tramandare con Amore queste conoscenze, non solo per un dato culturale, ma perché la vita, genuina come era prima, è davvero meravigliosa! E perché unita alle nuove tecnologie e alla scaltrezza delle ultime generazioni, può senza dubbio ricavare il meglio dell’essere umano, e questa sembra proprio l’Era giusta per quest’emersione!



Per questo motivo l’idea visionaria di Maria Sonia ha preso forma, lentamente, ma con radici forti, fino a creare delle realtà solidamente costituite, di cui molte già esistenti e che hanno sposato questo messaggio condividendolo, e molte altre nuove, partendo da zero, incantate dall’aver ritrovato un senso nel messaggio della segnatura anche solo di una foglia, per far sì che quella diventasse la
propria Ragione di Vita.
Infatti
In virtù di questo, l’economia delle Case delle Erbe, è un’utopia diventata realtà, poiché, riconosciuto il valore del lavoro, l’abbondanza e la conoscenza di “chicche” sul territorio, apporta una grande ricchezza e preziosità per il quale scambio, baratto e l’offerta libera, costituiscono l’equa gratitudine e ricompensa di questa energia circolare.

Le Case delle Erbe sbocciano velocemente sempre di più in Italia, in Europa, nonchè in tutto il Mondo, e fa sì da tenere unite le tradizioni di tutti i popoli, scoprendo che, al di là di qualche piccolo passaggio diverso, dato dalla singolarità del territorio, alla fine il filo conduttore è sempre uno: l’AMORE.
La Casa delle Erbe ci mette in contatto con nuove realtà, ma soprattutto, con un aspetto nuovo di noi stessi, perché il concetto di abbondanza, di verde, di nutrimento incondizionato, è possibile che tutti lo riconoscano, poiché già insito in noi, che aspetta solo il tocco magico della propria personalità per essere impreziosito. Proprio per questo il carisma di Maria Sonia ha avuto un ruolo fondamentale nelle vite di molte persone, poiché lei stessa, così come ha il dono immenso di aver integrato gran parte della conoscenza delle erbe, tramandando instancabilmente e svelando con Amore i segreti di tale inesorabile abbondanza, onora allo stesso modo l’essere umano, riconoscendo il suo valore, facendo sì che possa tirar fuori il meglio di sé e onorare se stessi e il Pianeta del quale facciamo parte.

A cura di Francesca Shissandra


Puoi entrare in contatto con la tribù di FelicitasMundi attraverso il canale Come Natura Crea FM

O via mail: felicitasmundi@protonmail.com

Il Seme



Il seme è protagonista della giornata trascorsa tra bellissime persone a “Cua ‘e Bentu” il 30 Aprile. In questo momento in cui si combinano nuove genetiche, nel mercanteggiare delle piante con gli insetti, disposti in cerchio abbiamo fatto sfilare fra le mani di ogni partecipante un sacchetto di semi, a cui abbiamo affidato le nostre parole, i nostri sogni, la nostra energia. Ogni seme è una pianta, ogni seme custodisce il cambiamento, quella combinazione di intendimento che proprio ora osserviamo tutt’attorno, un richiamo che in qualche maniera ci attrae, facendoci incontrare, riconoscendo nella familiarità in cui ci sentiamo immersi, quell’antico sentimento di unione e riconoscenza che non possiamo attribuire al caso ma più a un risveglio, un ricordo.
Noi facciamo parte di questo fermento, come gli insetti, come le piante. Di buoni intenti, proposte, talenti ed emozioni nutriamo i nostri semi.
Nel 2013 ho conosciuto tramite le sue pubblicazioni lo scienziato e professore Stefano Mancuso. Il suo lavoro di ricerca e sperimentazione con le piante, ha svelato una società vegetale che non solo comunica efficacemente, ma che svela una funzionalità nei rapporti col resto della vita altamente prolifera.


“Della Terra il 97,3% della biomassa è vegetale, il restante 2,7% è costituito per 2/3 da insetti e solo 1/3 comprende pesci, uccelli e mammiferi. La specie umana.” Deproducers



Le piante durante l’impollinazione sviluppano un sistema di comunicazione molto efficace, soprattutto con gli animali, si vestono di fiori e profumi, ognuno i suoi, secondo la specie. Un richiamo rivolto soprattutto agli insetti ma non solo, certe piante si preparano a collaborare col vento, altre possono impollinare se stesse, sviluppando all’interno di ogni fiore, ambe due gli organi sessuali, altre piante invece producono sullo stesso individuo fiori maschili e femminili, separati tra loro.
Quello che nasce tra la pianta e l’insetto è un accordo fedele. La pianta produrrà il nettare, una sostanza zuccherina e molto energetica della quale gli animali vanno ghiotti e glielo cederà in cambio del trasporto del polline su un altro fiore della stessa specie.
Se il polline fosse trasportato su due piante di specie diverse, andrebbe perduto ma gli insetti, rimangono fedeli per l’intera giornata alla prima specie che visitano la mattina. Gli entomologi hanno chiamato questo modo di agire “fedeltà di bottinamento”.
Questo fenomeno sul quale si basa tutta l’impollinazione e dunque la riproduzione delle piante, non ha ancora trovato una sua logica. Si tratta di un mistero.
Quello che sappiamo è che le piante sviluppano diversi sistemi per creare probabilmente quel legame di fedeltà col regno animale che gli assicura la proliferazione.


Nel frattempo all’interno del cerchio di pietra abbiamo potuto presentarci ed esprimere quali ragioni ci abbiano unito.
La giornata ha visto partecipe anche il cibo di guarigione, Winki con l’aiuto di altri fratelli ha così presentato dei veri e propri mandala fatti con della verdura cruda prodotta in agricoltura biodinamica e del riso integrale biologico arrivati dall’Oristanese. Abbiamo mangiato cercando di tener presente l’importanza di essere, consapevoli di quello che senza fretta abbiamo masticato e facendo attenzione ai sapori del cibo mangiato. Nel pomeriggio abbiamo ripreso posto nel cerchio, abbiamo condiviso le nostre attività, le pratiche olistiche e i luoghi in cui potremmo ancora rafforzare le nostre collaborazioni. Lo scopo e cercare di vedere ogni condizione di vita da più punti di vista, trasformare le debolezza in punti di forza. Lavorare su noi stessi per raggiungere l’armonia con tutto il creato e sviluppare nuovi legami, non solo fra persone ma anche con noi stessi, raggiungere la consapevolezza con cui percorrere le strade che hanno un cuore.
Le piante impollinate cominceranno a far crescere dal fiore la vita.


Ogni pianta creerà i propri semi, come per l’impollinazione sarà richiesto il contributo delle creature dalla Terra, affinché possano i semi di ogni pianta crescere.
Alcuni semi, si presenteranno pronti a volare nel vento, come quelli del tarassaco, uno straordinario esempio di ingegneria, costruito in maniera che i suoi minuscoli semi volino via al minimo alito di vento.
Altri invece creeranno un frutto. Al suo interno cresceranno i semi, quando sarà maturo il frutto lo sarà anche il seme.
Le piante che ieri vestivano di colori vividi i loro fiori, con cui hanno invitato gli insetti a collaborare perché i semi potessero crearsi, domani muteranno, saranno colori e odori diversi quelli che presenterà la pianta. Un nuovo vestirsi per comunicare ad altre specie il bisogno di collaborazione. Ora si tratta di permettere al seme di crescere, alla pianta di diffondersi.
Questo rappresenta l’ultimo fondamentale passaggio della riproduzione vegetale.
Per ogni pianta, disperdere i semi con successo nell’ambiente è vitale per almeno due motivi: espandersi su un territorio più ampio possibile e diffondere i semi lontano dalla pianta madre.
L’animale che ingerirà il frutto, la sua ricompensa, porterà con se anche il seme che in secondo momento sarà restituito alla terra, alla giusta distanza dalla pianta madre, attenderà che le condizioni siano favorevoli per aprirsi e crescere. Lo stesso uomo contribuisce all’espansionismo delle specie vegetali, lo facciamo da quando abbiamo iniziato a spostarci.
Il fuoco acceso all’interno del cerchio di pietra ha suggellato il nostro intento, nasceranno semi da questa giornata.
Semi che custodiremo all’interno di noi stessi, li porteremo con noi nelle nostre case, nella nostra vita e ai prossimi incontri, matureremo assieme.
Abbiamo concluso il cerchio di persone abbracciandoci e prendendoci per mano, per onorare la giornata trascorsa, per darci appuntamento al prossimo incontro, per ringraziarci di esserci.
Nel salutare tutta la tribù voglio ringraziare tutte le persone che hanno collaborato e partecipato all’incontro, un ringraziamento speciale a Gabriele che porta con se la fiamma e Winki che ha, anche il giorno seguente, portato la sua maestria nel creare ottimi piatti con il cibo di guarigione e sottolineato l’importanza di una corretta e consapevole alimentazione.