Fiducia Condivisa

All’Umanità che ha scelto di credere nel proprio talento, di affidarsi ai sogni e alle sincronicità di ciò che esiste al di là del velo, ai compagni di viaggio che mossi dal fuoco creativo, si fanno ponte di messaggi universali dando all’osservatore uno strumento di connessione col Vero Se. A chi crea in sinergia con la natura e sviluppa e promuove metodi alternativi per interscambiarsi le produzioni. Al buon esempio di chi opera con le Erbe Spontanee per renderle utili alla cura e all’alimentazione. Alle antiche conoscenze Maya. Agli esercizi utili per ristabilire la fiducia in se stessi e nel mondo esterno.

Ciò che unisce i nostri compagni di viaggio, è la fiducia…

Fiducia di poter essere ciò che realmente siamo, di poter esprimere cio che sentiamo dentro.
È un qualcosa che ti cambia la vita, ti permette di vedere oltre, ti permette di capire che non siamo soli, che facciamo parte di un progetto magnifico che seppur non riusciamo a percepire totalmente nel suo insieme, unisce tutte le anime.
Siamo tutti parte dello stesso creato.
Dal momento in cui mi sono affidato alla mia leggenda personale, grazie alla fiducia smisurata che è arrivata nel corso degli ultimi anni, quando mi sono affidato a ciò che l’Universo, Dio, aveva in serbo per me, senza nuotare contro il flusso, la mia vita è cambiata.
Il mio sogno è apportare dei benefici alle popolazioni con cui sono entrato in contatto grazie allo strumento della fotografia. (Stefano Lotumolo)
 Ho imparato, nel corso degli anni, ad avere fiducia nell’Universo, nel flusso della Realtà così come accade e si manifesta. Riceviamo costantemente doni e siamo sempre nella posizione di donare.
 La nostra presenza, una benedizione silenziosa…saperi, talenti…
Il mondo si regge sulla fiducia: fiducia che il sole sorgera’ di nuovo, che ci sarà un domani e la terra darà il suo raccolto. 
Su questa fiducia si è sviluppata la società umana ed e’ importante che ciascuno, nel luogo e nella capacità in cui si trova, continui ad esprimere ciò che la Vita ci ispira ad essere e a fare. (Simone Noseda)
Il nostro sogno è di poter essere utili, in ogni territorio, per sviluppare micro economie circolari fondate sull’interscambio ed aiuto reciproco. Seminiamo fiducia nel futuro, mettiamo assieme progetti virtuosi, persone volenterose e chi può condividere risorse.

Il progetto a cui oggi diamo luce è la Casa delle Erbe con la presentazione di Maria Sonia Baldoni.

La Casa delle Erbe non è un edificio ma un modo di vivere. ‘E una realtà presente nel territorio nazionale e sta allargando i propri confini anche in altre parti del mondo: sono posti dove vivono, abitano e fanno esperienze persone che riconoscono e raccolgono le Erbe spontanee, commestibili e officinali usandole quotidianamente nelle loro attività ricettive e ristorative.Le Case delle Erbe sono espressione dell’amore per la Natura e per la conoscenza, di attenzione e gratitudine per quanto ci circonda. La creatività viene molto sollecitata nella trasformazione delle Erbe raccolte con tutte le loro parti (germogli, foglie, fiori e frutti), dalla creazione di prodotti fitoterapici con persone titolate (oleoliti, creme, balsami, fiori di bach, tisane curative…), all’utilizzo delle stesse in campo culinario; dalla distillazione alla cosmesi; dalla tintoria alla tessitura; dall’artigianato al raccontare e scrivere storie sulle piante; inoltre, arte terapia, permacoltura, arte del suono, teatro, musica e danze. (Testo citato dal sito di ricerca fondi https://www.produzionidalbasso.com/project/la-casa-delle-erbe-film-documentario/ )

Un Onda Incantata è uno spazio di 13 giorni terrestri durante i quali si sviluppa un flusso di informazioni di alta vibrazione proveniente dal Centro della Galassia. Queste informazioni vengono captate dal nostro Sole ed attraverso i suoi raggi entrano in contatto con la nostra atmosfera e da lì con il mentale collettivo.
13 giorni è il tempo terrestre necessario all’energia per arrivare sul nostro piano, attecchire nelle coscienze e produrre un risultato. Stefania Marinelli – Il sacro computo del non tempo

Nuova Onda Incantata della Mano Blu: Guarigione, Realizzazione, Conoscenza .
Kin 27/39, Da 8/Limi 20 della Luna Elettrica,
27.09.21/09.10.21

Onda incantata della Mano.
(Guarisci te stesso)
Attrai la guarigione.
Stabilizza te stesso armonicamente.
Incolla usando l’acqua.
Misura i tuoi sentimenti.
Comanda il potere dell’immaginazione.
Equilibrati nella saggezza.
Tieni d’occhio i messaggi del tuo corpo.
Diventa ricettivo al tuo intuito.
Rafforza il tuo potere mentale.
Riempiti di coraggio.
Pubblicizza la salute.
Trasmetti salute al tuo ambiente.
Diventa un canale di energia.

Il nostro compagno di viaggio Matteo Tonelli, attraverso il progetto La Strada dell’Essenza, mette a disposizione la sua dispensa con esercizi utili a ristabilire fiducia in se stessi e negli altri.

Legenda delle Possibilità_ Nuova Luna di Settembre

La vita

La vita è un complicato semplice mistero.
È diversa e uguale per ogni essere vivente sul nostro pianeta; è un salto nel presente.
Può trasformare, distruggere e creare.
È meravigliosamente saggia; e allora tuffiamoci insieme in questo portale di fiducia.
Andiamo ad esplorare la fantasia dell’immaginazione.
Perché la vita è una sorpresa poiché ogni istante questo flusso ci porta ad essere tutti separatamente uniti sempre collegati in questo grande mondo da trasformare e donare a noi stessi e agli altri.
Per NOI.

Maria Celeste (quasi 10 anni)


Il mese di settembre sarà florido di racconti, sogni realizzati, esempi e persone con gli occhi scintillanti e sguardi sorridenti.

RIM MATHOUTHI
la presidente dell associazione tunisina di permacultura:
5 anni fa mi sono ammalata ed ho capito che quello che avevo nel mio piatto e nei miei pensieri avevano una grande responsabilità. Da questo momento ho imparato ad amare la terra, quello che offre ed a rispettarla.
Amare ciò che vive, rispettarlo e onorarlo.

Attraverso la penna e la voce di Gill, della via del mangiare consapevole, vi mostriamo la Festa dei Semi che si svolge a Tunisi.

“Pensiamo che il futuro sia nella creazione di nuovi modelli di agricultura. Abbiamo ideato un progetto che si chiama: pianta la tua fattoria, destinato a ragazzi disoccupati che hanno un terreno e che vogliono creare una fattoria, modelli nuovi. Noi li prepariamo con una formazione e li accompagniamo. Proprio in questo momento li mettiamo in contatto con potenziali clienti in modo che possano iniziare a vendere i loro prodotti, sani, naturali e colmi di amore. Basta chiacchere, diventiamo facitori( faiseurs, quelli che fanno )”


Attiveremo cerchi dell’abbondanza e saremo promotori di ritiri intensivi e formativi nella natura, legati al nostro progetto la vita come in origine.

Il primo sarà organizzato da Manuela Janabella e sarà un Ritrovo di Donne tra i i boschi della Barbagia che si prepara all’autunno.

Questo il suo invito:

Info: felicitasmundi@protonmail.com

Dall’autunno daremo il via alle videoconferenze dedicate alla Medicina Popolare, in cui verrà creata interazione con le persone che dovranno procurarsi le erbe di cui si tratterà in ogni episodio, creando poi shampoo balsamo dentifricio con oli essenziali ed altri ingredienti naturali.


Condivideremo sul Megafono il progetto di Matteo “Incontro con l Essenza”, che tornerà dopo averci raccontato la sua esperienza di guarigione grazie alle buone parole.

Dialogherà con i pittori, ballerine, viaggiatori, sognatori e tutte quelle persone che hanno deciso di scegliere la visione più colorata di se.

Foto di Simone

Informeremo chi già fa parte della nostra famiglia e chi si vorrà aggiungere, di quelli che saranno i nostri ritiri formativi, in cui gli ospiti dei centri alleati di FelicitasMundi potranno tornare alla calma e al silenzio, lungo sentieri antichi, tra la ri educazione delle conoscenze di un tempo lontano ma che risuonano ancora oggi come in sintonia con il modo giusto di vivere in questo spazio tempo. Mangiare con consapevolezza, medicina popolare e legata all’uso di erbe selvatiche e pratiche energetiche.


Ringraziamo tutti coloro che ci hanno letto, che hanno permesso la condivisione delle nostre storie, che ci hanno permesso di sperimentare un mondo che viaggia a cavallo dei nostri sogni, fatto di ospitalità, di interscambio, di coraggio e fiducia.

Grazie ai disegni e foto di Simone Noseda e alle musiche prodotte da Marco De Turco.

F. Battiato

Le buone parole per guarire se stessi

Uno dei punti centrali della comunità di FelicitasMundi, è di poter raccontare la visione delle persone che splendono, i buoni esempi che possono fare da traino a chi ha scelto di voler dirigere le proprie energie a favore dell’armonia che già regna aldilà del caos apparente.

Basta fermarsi ed osservare la natura per scorgere la calma di un presente eterno che si ripete nella sua ciclicità, basterebbe cambiare il punto di osservazione, porci come un testimone che ci viaggia di fianco, per percepire che molti di quegli atteggiamenti auto sabotanti, di quei giudizi, di quel dipendere da un elemento esterno o da una menzogna che ci si ripete in loop, non hanno nulla a che fare con il disegno armonico di cui facciamo parte, senza bisogno di alcuna azione dettata dal’intelletto.

Il percorso del divenire consci di se stessi, passa attraverso quelle prove che sin da subito sapevamo ci avrebbero potuto fare del male, far soffrire o avrebbero messo in rischio relazioni o la nostra stessa vita, ma abbiamo avuto bisogno di giocare col pericolo, con la sensazione che più si avvicina all’idea della morte, di capire fino a che punto potevamo tirare la corda, spesso con la sensazione di essere sempre protetti da una forza invisibile ed avvolgente che va ben oltre quel semplice “andrà tutto bene”; dopodiché subentra quella voce profonda, intuitiva, che ci mostra nuovi pezzi del puzzle dell’esistenza.

Una volta giunti alla consapevolezza della vita che si muove in ogni regno del creato, siamo chiamati ad interagire, a creare e a rispettare il nostro essere.

A riconoscere quanto tutto sia già perfetto, come ora si manifesta.

Con questo racconto diamo il via al Cerchio dell’Ascolto, rubrica di Megafono in cui si potrà entrare in contatto coi nostri compagni di viaggio(gli operatori della pagina Emporio dell’Anima), attraverso una chat interna o tramite la mail, e si potrà condividere la propria esperienza di guarigione, in modo da poter essere esempio, portatori sia di un messaggio di speranza ma anche di consigli pratici.

Passiamo il Megafono a Matteo, nostro alleato e apripista di un dialogo che guarda al riequilibrio interiore.

Le sue parole ti trasportano tra i portici e le torri che con un gesto abbracciano e proteggono Bologna, la sua è la storia di chi ha giocato spesso con ciò che poi ha portato a dipendenze e al perdere la bussola, ma alla fine delle prove ha capito cosa fosse il meglio per se, ed oggi si fa portatore di un messaggio utile e pratico.

Conosceremo la sua esperienza che l’ha portato a star meglio col proprio corpo, ascolteremo i suoi consigli legati alla pratica dell’Eft e all’interazione con l’ energia della luna e ascolteremo il sogno di creare centri di cura per bambini.

Matteo:

Sin da bambino il mio rapporto col cibo è sempre stato difficoltoso, a 12 anni ho fatto la mia prima dieta con un dietologo e poi nel corso degli anni ne ho affrontate varie, sostituzioni dei pasti, prodotti dimagranti e varie diete più o meno valide.

Molte volte le diete che ho seguito hanno in parte funzionato, ma regolarmente e in breve tempo, recuperavo i chili persi e qualcosa in più. Ogni volta era difficile affrontare un nuovo periodo di dimagrimento e così ho capito che per me il problema era la dieta come la intendevo io dentro di me.

Ho iniziato quindi a smettere di stare a dieta, per me questa parola significava rinuncia, sacrificio e mi chiedevo : ma fino a quando dura questa dieta? Mi fissavo in pensieri faticosi. Così mi sono detto che prima di tutto dovevo iniziare a concentrarmi su qualcosa che mi sembrasse meno pesante. La parola dieta l’ho sostituita semplicemente con un nuovo regime alimentare. Ho piano piano quindi eliminato tutte quelle parole che mi avevano condizionato. DIETA-DEVO-GRASSO-DIMAGRIRE..ecc e frasi come “ Non posso perché sono a dieta; Devo dimagrire; Inizio da lunedì( una delle frasi più pericolose se pensata di sabato, ti consente di esagerare tutto il fine settimana e parti già in recupero).

Ho iniziato a eliminare alcune cose che ritenevo dannose sostituendole con abitudini migliori, ma sempre senza impormi niente, forse grazie all’uso delle parole ho iniziato un percorso che mi ha portato ad amarmi di più e quindi a dimagrire. Mi ha aiutato molto anche la frase di Louis L.Hay “ Sono in pace con i miei sentimenti. Sono al sicuro qui dove mi trovo. Creo la mia stessa sicurezza. Amo e approvo me stesso”. Questa frase l’ho tratta dal libro “ guarisci te stesso” che ho letto la prima volta durante il mio primo livello Reiki.

La frase me la sono scritta su un foglietto e la portavo sempre con me, la rileggevo molte volte al giorno, un foglietto lo avevo attaccato sullo specchio in bagno e lo leggevo ogni volta, era diventato come un mantra per me. Non pensavo mai al peso o a dimagrire; mi pesavo poco, ogni 15-20 giorni. Un’altra cosa che ho smesso di fare è stata parlare di me come di una persona grassa. Cercare di non pormi mai delle limitazioni mentali dovute al peso. Ho poi trovato con il tempo un regime alimentare che soddisfa le mie esigenze, ho rinunciato ad alcune cose sostituendole con altre ma sempre senza mai sacrificio ma con la voglia di farlo. Ho perso in un anno circa 40 kg. Penso che la parola abbia dentro un potere molto forte e può aiutare tantissimo a seguire un percorso di dimagrimento.

L’energia contenuta nei nostri pensieri e nelle nostre parole aiuta i processi di guarigione, io questa cosa la vedo molto nel mio lavoro di aiuto dove uso E.F.T, logosintesi e trattamenti Reiki,di cui sono master. Il mio consiglio a chi vuole perdere peso, qualsiasi regime alimentare decida di intraprendere, è cambiare il “vocabolario mentale” .


Per Matteo la parola chiave è stata rinuncia, nel senso di meritarsi di rinunciare ad un abitudine che non risuonava più con lui, poi la coerenza è stata la colonna della propria disciplina.

In concomitanza con la Luna Nuova e con l’articolo del portale del Leone, descritto dalla Madre di FelicitasMundi, Sulan di Viaggiatori Interdimensionali (https://viaggiatorinterdimensionali.com/blog/ ) , Matteo consiglia di creare un quaderno dei desideri che segua i cicli lunari, in cui scrivere i propri desideri, ringraziare per le caratteristiche energetiche che ti accompagnano nella realizzazione(la gioia, ad esempio) e lasciar andare tutto ciò che appesantisce il percorso.

Questo processo è descritto nel libro di Alessandra Donati, Manifestare con la Luna, https://paradisointerra.com/

Il cerchio dell’ascolto mette a disposizione la dispensa tratta da questo libro, che può essere utile per chi vuole praticare una ritualistica utile a tornare nei ritmi del creato, e attraverso la pagina Buono a Sapersi potrete trovare il video della nostra alleata Manuela Janabella che vi parlerà di come regolarizzare il ciclo mestruale grazie alla luna.


Arrivando alla conclusione di questa storia che può essere utile per i nostri compagni di viaggio e per tutti coloro che decideranno di percorrere un cammino con una visione condivisa, armoniosa etica e sostenibile, Matteo ci dedica il suo sogno che risuona con chi vede il futuro come un insieme di comunità che cooperano tra di loro, mettendo in primo piano il rispetto e la cura per i bambini.

Per poter raccontare la tua storia di guarigione o per far parte della squadra di operatori, scrivici a felicitasmundi@protonmail.com

Per tenerti aggiornato sui nuovi racconti di Megafono e sui nuovi contenuti e prodotti che saranno a breve visibili, fai richiesta della Legenda delle possibilità via mail, così potrai conoscere dove verranno realizzati i corsi di Reiki e i convegni di Medicina Popolare e Mangiare Consapevole in cui sarà presente Matteo(maggiori info su Emporio dell’anima e la Vita come in Origine)

Messaggio del Fuoco – Opera d’Insieme

Il messaggio è stato chiaro.

Una parte dell’umanità ha concentrato talmente tanto l’attenzione sugli stessi pensieri viziosi, rivolti verso la paura, la menzogna reiterata e addobbata da verità assoluta poiché condivisa dai più, l’attaccamento verso strumenti elettrici utili ma spesso veicoli di cattive azioni, svolte senza coscienza degli effetti, che alla fine di questi giorni, al centro esatto del presente collettivo, ci si rende conto che quell’umanità ha ceduto il proprio potere, il proprio fuoco interiore, in cambio di un ideale fasullo di progresso in cui ogni finto sè recita la parte di chi non può ammettere di essere nel lato oscuro del racconto.

Come rulli di tamburi provenienti da epoche lontane, la natura manifesta la propria eterna onnipervadenza attraverso eventi che in una visione universale sono funzionali per ristabilire un proprio ordine delle cose, ma che l’uomo concentrato unicamente su una visione temporale dell’esistenza, considera catastrofico ed esterno al proprio agire, e così in questa estate del 2021 i suoni dei tamburi del tempo riecheggiano tra ondate di siccità e il gelo arrivato a Luglio in Brasile, mettendo a rischio ciò che gravita attorno alla produzione di caffè; disboscamento ed un uragano hanno causato un’inondazione che a Giugno ha colpito le aree abitate attorno a Kiev in Ucraina; numerose dighe in Estremo Oriente sono prossime all’esondazione.

A cosa diamo attenzione? E’ utile chiederci cosa avremmo potuto fare per impedirlo? E’ utile trovare un capro espiatorio a cui affibbiare tutte le responsabilità? O decidiamo invece di vivere nella consapevolezza e nella responsabilità reciproca? Vogliamo davvero divenire coloro che si prestano all’Opera di Insieme? Vogliamo che quest’Opera sia di sollievo a chi ha vissuto eventi tragici? Oppure troviamo lo slancio per proporre una visione evolutiva ed armonica?

Il Megafono di FelicitasMundi oggi racconta della Sardegna, mentre sullo sfondo ancora divampano i fuochi di fine Luglio, mentre l’isola è ancora in lutto per querce e ginestre, capre e ghiandaie, mufloni e tinche, e tutte le creature che cercando scampo dalle fiamme hanno invece incontrato il velo della Morte.

Il messaggio è chiaro: siamo qua per essere Guardiani della Terra, siamo qua per supportarci, siamo qua per vivere in comunità che aspirano all’armonia e all’amore incondizionato.

Subito le fiamme ci hanno smosso. Chi è scappato dalla fiamme, trovandosi circondato. Chi è corso a fermare il fuoco, con o senza uniforme. Chi ha soccorso gli animali ustionati. Chi si è prodigato a coordinare e raccogliere aiuti per le località colpite. Chi è andato nei luoghi di potere a pregare che tutto suonasse secondo l’orchestra celeste.
Chi appena ha potuto ha mollato la propria quotidianità per offrire un cuore e due braccia. Chi ha fatto vibrare le corde di una chitarra per tirare su gli animi.

foto di Sirio

I nostri cuori e le nostre braccia sono partite l’ultimo Venerdì di Luglio per il Montiferru, per ricongiungersi a Baumela. Una comunità che dal 2008 abita e cura una grande estensione di foresta e si è trovata coinvolta fortemente dai roghi.
Il rispetto, la condivisione e la sacralità sono i principi che hanno guidato questo piccolo villaggio, e che lo hanno protetto dalle fiamme da cui è stato circondato. Principi che hanno guidato tante mani umili al servizio, prima, durante e dopo l’incendio.

Di Baumela possiamo raccontarvi gli occhi, gli sguardi che osservavano dentro ma anche lontano. Possiamo raccontarvi il peso dei bidoni trasportati da catene umane nelle scarpate scoscese e coperte di cenere sdrucciola, su e giù tra l’acqua del fiume e il fuoco dei ceppi, peso che diventa più leggero quanto più è unita la catena. Possiamo raccontarvi della preoccupazione di mettere in piedi una cucina funzionale e sfamare ogni giorno 20 o 30 bocche diverse e di come ogni giorno ci siamo resi conto che, come per magia, il cibo in tavola risultava più che abbondante. .


Di Baumela vogliamo raccontarvi che avevamo voglia di unirci in cerchio, e che questo cerchio è stato possibile solo talvolta. E che dai cerchi che non si sono creati abbiamo imparato che siamo chiamati in prima persona a fare cerchio, tutti e tutte. Nessuno si accomoda al cerchio degli altri perché il cerchio è cosa di tutti e non si può forzare.
Di Baumela vogliamo raccontarvi la cenere che inizia a perdita d’occhio aldilà di un sentiero verde che pareva interminabile, o la magia di un germoglio che spunta in mezzo ai carboni appena spenti.
Non solo le ghiandaie che tornavano a popolare la selva rimasta, ma anche dei cadaveri delle capre da seppellire su in montagna. Di come in quelle carcasse per noi maleodoranti già brulicava altra vita.


Di Baumela vi raccontiamo di come ci siamo voluti immensamente bene nell’aiutare colui che è un altro te stesso.
Di come ci siamo sentiti fratelli e sorelle, corpi sporchi e cuori puliti, in un abbraccio senza fine.


È richiesto l’ impegno di ogni essere maestoso, poiché è nella comunità priva di etichette la via di fuga dal vortice di effetti che incombe sull’umanità che, con il proprio libero arbitrio, ha scelto di sentirsi non connesso al tutto.

Siamo consapevoli che l’incendio abbia distrutto ben oltre i boschi intorno a Baumela.
Eppure questo luogo abbiamo scelto per la nostra osservazione, perché in questi anni i tanti tentativi fatti per ristabilire un dialogo uomo-natura lo rendono un esempio di mondo possibile da cui ripartire dopo qualunque catastrofe.
Qui abbiamo visto il miracolo della vita: un piccolo cuore pulsante ancora verde in mezzo alla cenere, creato da chi in questi anni ha abitato la foresta, pulendola, gestendola, vivendola e amandola. Preservato da chi, per sette giorni dopo i grandi roghi, seguendo il proprio sentire e senza alcun obbligo, ha sudato per portare acqua sui focolai che alle prime folate di vento nuovamente fumavano.

E’ il battito di questi piccoli cuori verdi e pulsanti di tutto il mondo che FelicitasMundi ha l’intento di amplificare e diffondere, affinché si manifesti nella materia l’Opera di Insieme che siamo chiamati a realizzare.
Ci facciamo ponte verso quel mondo possibile, già in atto e sempre più visibile da parte di chi non alimenta più i mondi dell’illusione.
Vogliamo essere un approdo, un porto sicuro per coloro che vogliono mostrare il proprio esempio di vita secondo etica e sostenibilità.
Vogliamo che ognuno impari ad essere un faro, capace di partecipare al movimento di luce in atto in questa fase temporale.
Vogliamo essere una piazza in cui spendere i nostri talenti e una scuola in cui educarci all’empatia e alla benevolenza, alle conoscenze antiche e ai nuovi saperi, al contatto con la natura.

Questi sono i nostri strumenti:

Megafono – per dar voce alle belle persone e al proprio talento

Buono a Sapersi – per condividere antichi saperi e conoscenze utili

Come Natura Crea – una bottega per i prodotti sostenibili

la Vita come in Origine – Diamo il buon esempio per co creare una Vita come in Origine

Viaggiatori Interdimensionali – Il ponte con ciò che c’è aldilà del velo

Siamo pronti ad accogliere compagni e compagne di viaggio e a darvi supporto per far realizzare le vostre intuizioni utili alla comunità:
felicitasmundi@protonmail.com

Per poter aver maggiori informazioni , potrai scrivere su felicitasmundi@protonmail.com .
Potrai fare richiesta della Legenda delle possibilità, con la programmazione delle nostre pagine. Megafono/Emporiodellanima/buonoasapersi/parola ai bambini/comenaturacrea/viaggiatorinterdimensionali/LaVitacomeinOrigine

Legenda delle possibilità

Gli ultimi Buono a Sapersi vi parleranno di: come regolarizzare il ciclo mestruale e di come poter centrati e raggiungere la calma mentale.

Il prossimo megafono sarà dedicato al nostro alleato Matteo, che ci darà l esempio di come ha perso peso grazie all’utilizzo di parole e pensieri sani.

Agricoltura Evolutiva come strumento di ricerca del Sé

Per poter assaporare pienamente la storia che oggi il megafono di FelicitasMundi vi presenterà, bisognerebbe immaginarsi a piedi nudi sulla terra rinfrescata dall’ombra di olivastri monumentali, gli unici suoni che dolcemente rapiscono la tua attenzione sono quelli dei grilli e dei passerotti che si nascondono timidamente tra le foglie lievemente mosse dal vento di metà luglio.Puoi respirare a pieni polmoni i profumi di Mirto, Lentischio e Lavanda selvatica che crescono tra i muretti a secco tipici di una Sardegna che vive l’eterno presente, cosicché la storia personale che quotidianamente ci si racconta per supportare l’idea della propria esistenza, diviene colma di una luce che amplifica gli orizzonti percettivi, portandoti al senso più profondo del Sé.Per poter sviluppare l’auto-coscienza e integrare una visione chiara della propria esistenza, bisognerebbe rivedere le scene del passato ed accettare ciò che col tempo ci ha fatto distrarre dalle buone intenzioni del bambino interiore, che a suo modo aveva già preso coscienza del proprio talento.

E così è stato per Salvatore, il protagonista della nostra storia e nuovo compagno di viaggio della comunità di FelicitasMundi, che sin dai primi anni della sua vita aveva capito di amare la terra, l’alleata che ha dato vita ai suoi sogni e che attraverso la propria esperienza ci darà una visione dell’agricoltura fatta di armonia con la natura e di interscambio etico.

Classe 87, del segno della Vergine, Salvatore nato in Sardegna ha dato vita al proprio sogno , tra Girasole e Tortoli due comuni  dell’Ogliastra, dove lo sguardo ricerca le vette del Gennargentu per poi cadere in picchiata lì dove il mare scolpisce le rocce rosse di Arbatax.
Quando vivi questi luoghi non puoi fare a meno di puntare su un approccio consapevole verso la coltivazione, poiché le piante sono esseri che vivono, ci donano frutti e ossigeno e si meritano rispetto e cura che si può ottenere solo se si sviluppa quell’empatia che ci rende esseri attivi dentro un eco-sistema di cui siamo parte integrante e non certo dominatori; l’agricoltura sinergica ed evolutiva parte da queste basi.


Tra i progetti di cui Salvatore ci parlerà, c è quello di compensare l’inquinamento che scaturisce dal trasporto turistico, attraverso la piantumazione di varie piante tra cui il mandorlo, che oltre a riequilibrare l’eccesso di anidride carbonica, permetterà di creare filiere corte per la produzione di dolci tipici, tra cui torrone sardo e gli amaretti in cui le mandorle sono ingrediente principale.

Sono nato con una forte sensibilità per la natura, sin da bambino ho avuto esperienze d’amore verso l’agricoltura che mi accompagna da quando a otto anni seminavo anice insieme a mio fratello, nell’aiuola della casa in campagna dei miei genitori. Col tempo sviluppavo manualità e conoscenze tecniche grazie alle dispense di Maurizio Fadda, docente di agraria e precursore del sistema sinergico in Sardegna.
Il progetto ha preso forma con la pazienza appresa dalla terra e con l’amore di mia moglie, Stefania Demurtas, con la quale condividiamo la stessa visione: Auto-produrre cibo in maniera sostenibile, creare interscambi di produzione e di ospitalità nelle Tenute di famiglia e ridurre le emissioni di CO2 attraverso l’esperienza che abbiamo iniziato a proporre ai nostri conterranei e ai turisti consapevoli che amano la Sardegna e hanno sposato la nostra intenzione ritualistica che punta alla purificazione dell’aria che respiriamo.


Per entrare nel dettaglio è doveroso spiegare che il nostro progetto vuole avere risvolti positivi a più livelli: Dal punto di vista ambientale, rispettando suolo, falde acquifere e producendo nuovo ossigeno.
Dal punto di vista sociale creando spazi d’incontro e di condivisione, creando collaborazioni sul territorio.
Economico favorendo la nascita di filiere corte.
Spirituale creando un ambiente dove potersi rilassare e riconnettersi con la madre terra.

Ispirati alle buone pratiche della permacultura da qualche anno stiamo procedendo all’innesto di perastri con varieta antiche di pere e mele. Un esperimento che abbiamo messo in atto è quello di innestare il Pistacchio sul lentischio, pochi innesti hanno atechito, staremo ad osservare. L’innesto è una tecnica che consente di usare come base una pianta e farcene crescere sopra un’altra.
Si ottiene proprio un nuovo individuo,
servono un portainnesto e un nesto. il portainnesto fa da terreno e il nesto fa da pianta, per fare un parallelo
diciamo che il tronco del portainnesto diventa il terreno su cui cresce quella che innesti sopra.
Il fusto di una pianta che fa da portainnesto fornisce linfa alla cima di una pianta che fa da nesto, che quindi crescerà e darà fiori/frutti. Spesso integrandosi quasi totalmente con la pianta su di cui è innestata.

Da quest’anno abbiamo cominciato ad integrare tra le piante già esistenti nuovi alberi che andranno a fissare carbonio e produrre nuovo ossigeno. Ultimamente abbiamo piantaro noci, gelsi, melograni, piante di feijoa, maracuja, noci pecam comprate da un vivaio locale e li abbiamo impiantati secondo il sistema della foodforest, mentre altre piante le stiamo autoproducendo come il mandorlo amaro da innestare e trapiantare. Dai lentischi presenti nelle tenute spremendo le druppe mature a freddo otteniamo un olio dalle proprietà cosmetiche eccezzionali. Mentre molti dei piccoli Olivastri sono stati già innesti o intendiamo farlo i grandi Olivastri secolari pensiamo debbano restare così come sono nella loro maestosità al limite raccoglieremo le sue druppe da cui si può ottenere un olio particolarmente buono


Quest’anno abbiamo lavorato con 70 varietà di mais, riprodotto 40 varietà di grano duro tra cui Trigu Murru, Trigu Biancu, Trigu Moro, Sarcidano, Giustalisa.
Più 5 parcelle di grano tenero. Nella nostra popolazione di grano tenero in partenza avevamo 2000 varieta forse oggi dopo 7 anni di riproduzione  saranno di più, nella popolazione di grano duro erano presenti in partenza 400 varietà.

Dalla nostra semola: Malloreddus, Gnocchetti, Mezze penne, Fregula.
Pasta trafilata al bronzo in lab artigianale impastata con acqua di sorgente ed essicata lentamente a temperature intorno ai 30 gradi in circa 3 giorni.

Semola e Farine di Popolazione evolutiva di grano duro.
Granito e Farine tipo “0” e tipo “1” di grano tenero.
Farina e polenta di Mais Bianco perla con mulino a pietra senza glutine.

Per ora come legume solo i ceci neri, abbiamo fatto anche Azuki marroni, piselli secchi varietà Nano di zollino di cui abbiamo la farina e lenticchie

L’esperienza: Se pensi di venire in Ogliastra passa a trovarci. Sarà possibile prenotare per vivere l’esperienza di piantumazione, innesto, semina o raccolta di grano o frutti. Nei prossimi anni intendiamo piantare centinaia di alberi con l’intenzione di purificare l’aria dall’inquinamento e creare una foodforest. Puoi anche tu sostenerci con una donazione.
Saltuariamente organizziamo  dei laboratori di pasta e dolci fatti nel modo antico, laboratori di Molitura della farina e setacciatura, mercatini etici e ai corsi e convegni in cui si parlerà di agricoltura evolutiva,  del mangiare consapevole e di salute e benessere. Il 20 e 21 Settembre organizzeremo un corso con Giuseppe Sannicandro sul Agrofostry.
Dal 24 Settembre al 3 Ottobre parteciperemo invece al Festival ITaCa, festival del turismo ecosostenibile.
https://www.festivalitaca.net/portfolio-articoli/it-a-ca-ogliastra/
Il primo ottobre apriremo le porte della nostra azienda agricola ai partecipanti al Festival ITaCà per piantare insieme degli alberi.

La storia di Salvatore risuona con la storia di chiunque non perde di vista la propria luce interiore, il proprio talento, l’intenzione di partecipare ad un opera d’insieme che guarda ad una visione positiva. Potrete cercarci per farci sapere di altre belle storie a cui potremo dare spazio in Megafono e per aver maggiori informazioni sulle pagine che racconteranno della nostra comunità che risponde al motto di Ubuntu “io sono in virtù di ciò che noi siamo” attraverso la nostra mail felicitasmundi@protonmail.com

La Via del mangiare consapevole

Con Megafono diamo voce a Gil Casaburi, ricercatore e chef italo-francese che ha fatto della cucina naturale il proprio vessillo.

Attivo, pratico, logico e… fantasioso, nato nel segno della Vergine, Gil ci racconta la sua visione, attraverso dei vocali pieni di profondità, lucidità e capacità dialettica in grado di poter trattenerci all’ascolto per tempi indefiniti, in cui ci lasciamo trasportare dal suo accento francese e dalle parole eleganti ed attente che manifestano la fermezza di chi è nel percorso della realizzazione del se’.

Questa chiacchierata è nata mentre è impegnato in qualità di cuoco al Pranic World Festival, raduno tra i più famosi al mondo, dedicato all’alimentazione pranica, che si tiene a Fabriano, nelle Marche (località Coccorè), dal 10 al 21 luglio.
https://www.breatharianworld.com/pwf-2021/

“L’uomo è responsabile del proprio benessere ed è in grado, modificando il proprio modo di pensare e quindi di agire, di vivere in piena salute e in piena armonia con l’Universo”.
(Santa Ildegard di Bingen).

Vincenzo Canoro, chef crudista, Gil Casaburi e Nerijus mazuolis, raw chef, al
Pranic World Festival
       Trovare la propria strada è uno dei grandi segreti per avere una vita piena, soddisfacente e felice.
Sarebbe bello scoprirla il più presto possibile, ma quando arriva è sempre il momento giusto.
Tutte le esperienze che abbiamo da vivere hanno un senso perché niente succede a caso, come ricorda Plinio il Vecchio: “Nulla è creato dalla natura senza una ragione per quanto nascosta essa sia. In poche parole, il caso non esiste!” E’ un argomento che mi ha sempre appassionato, perché presente in tutte le religioni, in oriente si chiama il dharma, e quello che poi Ghislaine Lanctot (autrice della Mafia della sanità) racconta nel suo ultimo libro: Ma che diavolo sono venuto a fare su questo pianeta?
Pomodori ripieni con maionese di lupini prezzemolo e olive secche essicate

Scoprire il mio talento è stata un’esperienza di vita che dura tutt’ora, una scuola permanente che permette di conoscere meglio se stessi e anche gli altri. Ho fatto tanti incontri che piano piano mi hanno portato su questa strada, sulla strada di capire che tutti noi abbiano un talento, una nostra missione di vita, il perché siamo qui. Quello che mi piace fare è cucinare per gli altri, ognuno di noi dovrebbe mangiare secondo i propri reali bisogni , selezionando prodotti naturali, coltivati senza pesticidi o prodotti di sintesi, verdure di stagione, equilibrati e a km 0; questi sono i parametri di base ai quali è possibile aggiungerne altri.
La parte culturale del cibo e tutto quello che gira intorno ha la sua importanza perché è interessante conoscere la storia dell’alimentazione per avere un’idea più giusta della realtà.
Personalmente ho cambiato rotta alla fine degli anni ’80, inizio anni ‘90 con il cercare un modo diverso di alimentarmi (sono laureato in commercio internazionale, Università di Aix-en- Provence ) e ho trovato la macrobiotica prima dove sono nato in Francia a Marsiglia, poi sono approdato in Italia e sono diventato cuoco. Da quel momento la mia vita è cambiata radicalmente ed eccomi qua a parlare del talento con voi.

Insalata mista con fiori

Quando nel 1990 decisi di cambiare alimentazione, ho eliminato il vecchio cibo sostituendolo con prodotti comprati alla cooperativa biologica di Marsiglia e da lì ho iniziato il mio percorso di nuova vita.

Ho notato prima di tutto dei cambiamenti a livello fisico, ho perso in un anno 18 kg, poi al livello mentale e spirituale un cambiamento non indifferente che mi ha portato ad interessarmi sempre di più alla connessione mente corpo spirito e ho sentito da subito una spinta verso tutto quello che era spirituale e ricordo con grande piacere di avere fatto un ritiro spirituale a Parigi con i fratelli Jaccard, due noti sacerdoti che hanno messo al centro della loro presenza la fede di cui parla santa Ildegarda: la guarigione avviene su più livelli ed è un processo globale dove la fonte guaritrice è la fede!

 

Piatto unico con dahl di lenticchie rosse e riso basmati, cappuccio e curcuma, verza al vapore, patate bollite, pomodoro al forno, finocchi gratinati,ratatouille

Nella galassia Ildegardiana abbiamo vari personaggi che si sono iscritti in questo percorso, per esempio Marie Noelle Urech che tra i suoi innumerevoli talenti ha creato una scuola Corpo mente spirito, Eve Landis con un titolo Hildegard von Bingen, ricette per il corpo e l’anima, una pietra miliare in questo contesto.
Poi nel mio percorso macrobiotico esiste un maestro giapponese Mizuno Namboku con un saggio sul cibo che governa il nostro destino, e infine i miei studi mi hanno portato a leggere due libri significativi e di fondamentale importanza: Cibo e guarigione di Annamarie Colbin e Cibo per l’anima di Deborah Pavanello.

Altri due libri sul tema legato alla natura e all’ambiente per me importantissimi se vogliamo ripartire su delle basi sane: Our stolen future, are we threatening our fertility and survival? A scientific detective story il cui tema è l’aumento dell’infertilità nella popolazione mondiale dovuto all’inquinamento ambientale, i cui autori sono: Theo Colborn, John Peterson Myers, Diane Dumanoski. A vent’anni anni di distanza la Fondazione Veronesi pubblica un libro identico con le stesse tematiche e purtroppo con scarsi risultati nonostante l’allarme dei nostri antenati.

Mandala di fiori e peperoncino
Gelato all’ortica

Le mie ricerche, la frequentazione di numerosi convegni mi hanno poi portato ad occuparmi di alimentazione in ambito oncologico e sento fortemente questa attrazione verso la cucina di ‘guarigione’, avendo realizzato grazie alla determinazione e lungimiranza del Professor Luciano Latini – già primario dell’ unità oncologica degli Ospedali di Tolentino, Macerata e Civitanova Marche- un corso di cucina per due anni.

Quando siamo attenti a quello che mangiamo, non solo siamo meglio fisicamente, ma anche mentalmente e spiritualmente perché siamo tutti interconnessi su questo pianeta, dal granello di sabbia all’astronave, e se abbiamo un comportamento etico e di buon senso tutto ci porterà verso il bene.

C’è l’idea che l’alimentazione naturale sia difficile da mettere in pratica nella vita di tutti i giorni e la fiducia nei prodotti bio è scarsa e dunque la tendenza della gente comune è di allontanarsi.

Spaghetti di zucchine

La mia missione è volta a ritornare ad una dimensione di sacralità in cucina perché fa parte delle nostre radici e offrire degli strumenti che possano agevolare la vita delle persone che vogliono intraprendere un percorso di consapevolezza come per me è stato per gli ultimi trent’anni.

Gill ci ha donato la possibilità di mettere luce sul cammino dell’auto coscienza e da qui partirà un’alleanza che ci porterà a creare esperienze legate alle conoscenze antiche e alle interazioni con la natura, seguendo i popoli delle origini, partendo dagli Shardana, i guardiani dalla Sardegna, luogo in cui verranno creati convegni, corsi ed esperienze che avranno come base la via del mangiare consapevole.

Megafono

Se non potete essere un pino sulla vetta del monte,
siate un cespuglio nella valle, ma siate
il miglior piccolo cespuglio sulla sponda del ruscello.
Siate un cespuglio se non potete essere un albero.

[… ]

Siate il meglio di qualunque cosa siate.
Cercate ardentemente di scoprire
a cosa siete chiamati,
e poi mettetevi a farlo appassionatamente.

M,L, King, La forza di amare

Il megafono è quello spazio che da voce a tutti i piccoli cespugli nella valle, a tutti quei piccoli fiori che con la loro bellezza rendono il mondo più bello ma che a volte nella fretta di tutti i giorni facciamo fatica a vedere.
L’unico requisito per essere un piccolo fiore è che tu faccia qualcosa con amore. Noi saremo felici di essere il tuo megafono per diffondere nel mondo un po’di bellezza.


Se vuoi, contattaci a felicitasmundi@protonmail.com

Un asilo in Natura per seminare bellezza


Le belle storie di FelicitasMundi iniziano con il racconto di Simona che ha iniziato in Sardegna il suo sogno di avviare un Asilo nel bosco.


L’avventura è partita quando una mamma ha iniziato a mettere a disposizione un terreno di proprietà vicino alla sua casa, adiacente ad un fiume.
Insieme si occupano di cinque bambini di diverse età: il più piccolo ha un anno e mezzo i più grandi hanno sei anni.

Simona porta alla mente la teoria della ghianda di James Hillman, che sostiene che ciascun individuo viene al mondo con un’immagine innata che lo definisce, una forma unica ed irripetibile, chiamata Daimon, che chiede di essere realizzata per portare felicità ed equilibrio nella propria vita. Una struttura come l’asilo nel bosco, fatto di presenza attenta ma non invasiva è quello che senza dubbio trasforma questa piccola ghianda in una quercia rigogliosa.


È necessario che ci sia un’educazione emozionale anche nei genitori che hanno fatto questa scelta educativa, in modo che più di ogni altra cosa possa essere l’esempio a guidare i bambini.

Consiglio di provare questa esperienza, perché questa è un’opportunità che tutti i bambini meriterebbero di avere. Sicuramente si tratta di un impegno maggiore, purtroppo siamo davvero troppo abituati a demandare il nostro impegno, senza interessarci nel personale.